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Avatar di Samantha Colombo

Di presenza femminile nella produzione musicale non si parla mai abbastanza, ed è sempre confortante quando se ne parla in modo limpido e con esempi chiari. Inoltre, Musicarpia era sfuggito al mio radar, quindi ti ringrazio per il consiglio! Se riesco, oggi stesso lo cerco in libreria. Grazie!

Avatar di Rossella Singer

Un appunto polemico, non ho letto il libro e penso non lo farò perché la divulgazione femminista di natura liberale non rientra tra le mie letture preferite, mi meraviglio però che nel libro non siano state citate Arca (ha prodotto gli ultimi 3 album di Bjork - anche lei produttrice - e Katy Perry e qualche altra) e Sophie (che produrre Rihanna), entrambe sono "donne trans" e cioè uomini, guarda caso. Detto questo lancio un'altra provocazione. Quando frequentavo i forum online musicali a fine anni 90 la presenza femminile tra le appassionate era già minima e non perché ci fosse una fantomatica "barriera all'ingresso", ma semplicemente perché le donne hanno scarso interesse a coltivare questo aspetto, ovvero tra i 15 e i 25 anni sono il perfetto target demografico su cui l'industria musicale punta perché è alto splendente (ecco perché ci ritroviamo tonnellate di pop star femminili con buona pace di Billy Corgan) ma è anche un target che per definizione è superficiale e non ha consistenza (si appassiona e spende nel breve termine). Tutto ciò si riversa dietro le quinte dove la presenza femminile è scarsa nella produzione e nell'esecuzione.

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Assolutamente, procediamo.