Pubblicato da: Fran il 18 gennaio 2011 | Categoria: Promuovere una Band | 0 Commenti »

Quando si parla di promozione su social network, una delle problematiche più subdole e concrete è quella di non riuscire a dare un’immagine coordinata dell’oggetto che si sta promuovendo, in questo caso il proprio gruppo musicale. Per intenderci, MySpace, Last Fm e Facebook per una stessa band dovrebbero presentare tutti e tre la stessa line up, eppure capita non di rado di trovare una formazione diversa per ogni profilo. Questo è fastidioso e poco professionale.
Quando ad essere interessate sono le foto, la cosa può passare dall’essere “semplicemente” fastidiosa all’essere addirittura nociva economicamente. Ad esempio se l’ultimo set fotografico per la promozione del nuovo album, pagato a caro prezzo, viene caricato solo su Facebook, ma il blogger di turno prende foto relative al disco precedente, perché su MySpace ha trovato solo quelle, bè, qualcuno sta buttando via i suoi soldi.
Lo stesso dicasi per le copertine degli album o dei singoli, per il booklet, per eventuali locandine o per la grafica del nuovo sito. Se i formati ad alta risoluzione non sono disponibili in rete, sui post delle varie web-zines finiranno, con buona probabilità, copie sgranate o deformate. Molto sconveniente!
Per sfruttare al meglio l’hype generato da una nuova uscita o da una qualche news, è bene uscire sulle diverse fonti con un’unica immagine coordinata. Non dico di avere un’immagine ed una sola, ma che il set che si mette a disposizione dei vari media sia per lo meno coordinato e riconducibile ad uno stesso periodo di realizzazione.
Per esperienza, il primo posto in cui cerco la cover dell’ultimo disco di tal gruppo, è MySpace, di seguito Facebook e poi via via sugli altri social; lascio il sito ufficiale quasi sempre per ultimo. Non mi spiego perché quasi nessun sito ufficiale (di band o etichette) abbia una sezione dedicata alle foto ad alta risoluzione, di cover e stage fotografici.
L’ideale, anche per i motori di ricerca, sarebbe dotarsi di una sezione con le foto ad alta risoluzione comprensiva di codici HTML per l’embed.
Proprio per ovviare agli inconvenienti di cui sopra consiglio Dropico, un’applicazione web che permette di sincronizzare le gallery fotografiche presenti sui vari social network, semplicemnte facendo drag & drop.
Dropico, tramite un’unica interfaccia user friendly permette di trasferire foto ed interi album, senza rinunciare alla funzione di tagging (titolo, descrizione e tag), con possibilità non solo di gestire album già esistenti, ma anche di crearne di nuovi.
Dropico è indispensabile per gestire al meglio l’immagine coordinata della propria band sui vari social network, risparmiando pure parecchio tempo.
Pubblicato da: Fran il 15 dicembre 2010 | Categoria: Film | 3 Commenti »

Ovvero: quello che tutti ci siamo chiesti appena finito il film The Social Network.
Da una ricerca fatta da me, con livelli di attendibilità rasenti lo 0 assoluto, da fonti quali wikipedia, The Facebook Effect (che è un po’ il controaltare di Accidental Billionaires), Google e le mie conoscenze personali, ecco alcune chicche a proposito di com’è andata a finire.
Mark Zuckerberg ed Eduardo si sono riappacificati?
Saverin, dal processo messo in scena nel film, ha ottenuto una quota del 5 per cento della nuova società Facebook Inc. ed è stato ufficialmente reintegrato tra i cofondatori nel sito ufficiale della compagnia.
Che fine ha fatto Sean Parker?
Nel 2004 Sean Parker, uno degli artefici di Napster, cominciò a consigliare in via informale Mark Zuckerberg ed Eduardo e scalò la società fino a diventarne il presidente con il 7% delle azioni di Facebook. Venne obbligato dai membri del consiglio a lasciare Facebook dopo essere stato arrestato con l’accusa di possesso di cocaina, anche se il processo non si concluse mai con una condanna.
Mark Zuckerberg, dopo quell’estate in California è tornato all’università?
Nel giugno 2004, dopo aver completato l’anno accademico, Mark si trasferì a Palo Alto, in California e non è mai tornato ad Harvard da studente.
Davvero Mark ha distribuito un software gratuitamente invece di venderlo alla Microsoft?
Mark prima di iscriversi all’università, come progetto finale alla Phillips Exeter Academy, ha programmato Synapse, un plug-in per lettori di MP3 come Winamp. Il software era in grado di decifrare i gusti degli utenti in base ai loro ascolti. Nonostante le offerte fossero arrivate a 2 milioni di dollari in seguito ad un’asta fra Microsoft, AOL e Winamp, Synapse fu distribuito su internet gratuitamente.
Il blog di Mark Zuckerberg su Livejournal esiste davvero?
Se anche esistesse non l’ho trovato. Ma in giro circolano i post che Mark “dedicò” alla sua ex ragazza, vedi i punti seguenti.
Erica Albright esiste davvero?
Il personaggio di Erica Albright è costruito attorno ad una ragazza realmente esistita: Jessica Alona, citata (in modo poco cavalleresco) da Mark Zuckerberg, sul suo blog, durante i primi giorni di incubazione del progetto Facebook.
Che cosa scrisse realmente Mark Zuckerberg sul suo blog a proposito della sua ex?
In giro per il web si trova un po’ di tutto, questo lo sappiamo, ma a proposito di quest’argomento, le fonti sono in accordo su queste parole:
“Jessica Alona is a bitch. I need to think of something to make to take my mind off her. I need to think of something to occupy my mind. Easy enough I just need an idea…”
Zuckerberg ha dei biglietti da visita con scritto: “io sono amministratore delegato … puttana”?
Sì secondo il libro The Facebook Effect, Mark aveva due tipi di biglietti da visita in uno dei quali c’era scritto “I’m CEO…bitch!”.
Chi canta la canzone nel trailer del film The Social Network?
Si tratta di una cover del brano Creep dei Radiohead, eseguita da Scala & Kolacny Brothers.
Mentre la fantastica colonna sonora del film The Social Network è stata composta da Trent Reznor dei NIN.
Come posso creare un social network?
Se non sei un programmatore e un genio (entrambi i requisiti sono preferenziali e propedeutici) puoi utilizzare alcune piattaforme gratuite, come Ning, BuddyPress o Mu WordPress.
Come posso diventare il più giovane miliardario del mondo?
Purtroppo in Italia siamo messi male in quanto a “capitalisti avventurieri” che avanzano di qualche milione da reinvestire a favore di giovani di belle speranze con buone idee. O meglio, i capitalisti li abbiamo, solo che non sono avventurieri e nemmeno avventurosi, ovvio che questa non può e non deve essere una scusa o un deterrente, ma tant’è.
Pubblicato da: Fran il 24 novembre 2010 | Categoria: Promuovere una Band | 1 Commento »

Last.fm è decisamente il mio social network musicale preferito, sono abbonato (3 € al mese) e soddisfatto del servizio. La web radio di Last.fm è in grado di farmi ascoltare una programmazione con tutti i miei gruppi preferiti e di propormi band nuove in base ai miei gusti, più utilizzo Last.fm e meglio lui comprende le mie preferenze dandomi di volta in volta consigli mirati.
Ci sono due modi in cui un Last.fm può capire le preferenze degli utenti che lo utilizzano: quando un utente ascolta musica sul proprio computer Last.fm registra i brani ascoltati, quelli che sono piaciuti o meno, grazie all’apposito plugin di Audioscrobbler. L’altra modailtà è più uno scambio di piaceri, Last.fm permette di ascoltare musica in streaming on demand (o quasi) rimanendo collegati al sito ufficiale o utilizzando l’apposito software, ma in cambio registra i gusti dell’utente in base alle sue richieste.
Tutto ciò fa di Last.fm un canale marketing eccezionale, visto che il social network propone musica nuova a persone cui quella musica molto probabilmente piacerà. Ovvero, agli utenti che hanno mostrato interesse verso gruppi noise, Last.fm proporrà nuovi gruppi noise con alte possibilità che i gruppi proposti piacciano fin dal primo ascolto. Ecco perchè un gruppo noise alle prime uscite dovrebbe affrettarsi a caricare i propri brani su Last.fm, perchè le tracce verranno ascoltate da subito da molti utenti altamente profilati.
1. Registrare una band su Last.Fm
Al perfezionamento di Last.fm contribuisce una community di 21 milioni di fans, che fanno scrobbling mentre ascoltano musica sul proprio pc o direttamente sul sito. Quando molti utenti cominciano ad ascoltare un’artista che non è ancora nel database di Last.fm e non ha una pagina dedicata, il social network provvede a crearne una in automatico.
In questo modo se hai già delle canzoni “in giro” per la rete, dei sampler, dei demo o dei cd-r, magari grazie ad una strategia di Free Download o di Pay With a Tweet, ci sono possibilità che il tuo gruppo abbia già una pagina su Last.fm, controlla subito!
Nel caso in cui la tua band non sia ancora presente nel database di Last.fm, controlla se il nome della tua band è ancora libero, in caso affermativo registra subito una pagina per il tuo gruppo qui. Nel caso in cui il nome del tuo gruppo sia già stato occupato da un band che ha già caricato i propri pezzi, con il rischio che vi confondano, è possibile reclamare la pagina, ma bisogna dimostrare di detenere i diritti di quel nome.
Per dare una spinta iniziale alla presenza della tua band su Last.fm sarebbe una buona idea regalare qualche EP, in questo modo gli mp3 della tua band cominceranno a circolare sulle web radio di chi ha gusti vicini alla musica che tu suoni. Ancora meglio sarebbe, qualora decidessi di puntare forte su Last.fm, regalare qualche pezzo esclusivamente su Last.fm; in questo modo sei sicuro che chi scaricherà quegli mp3 li ascolterà in modalità Audioscrobbling attiva.
2. Carica dei brani su Last.Fm
Questa eventualità, che tu sia già “schedato” negli archivi di Last.fm, non significa che la tua musica sià presente sul social network. Come detto all’inizio, qualcuno potrebbe aver ascoltato il tuo cd-r sul pc e la tua band (a patto che tu abbia diffuso mp3 taggati correttamente) potrebbe essere finita su Last.fm ma senza che il social network detenga i tuoi mp3 in archivio, disponibili per il servizio on demand o web radio.
In questo caso è giunto il momento di uploadare i tuoi brani su Last.fm. Il social network musicale accetta brani in formato mp3 o wav e ad ogni brano puoi settare queste opzioni:
- la canzone sarà disponibile sulla web radio
- la canzone sarà disponibile per il servizio on demand interamente o per i primi 30 secondi
- la canzone sarà scaricabile
Last.fm possiede solo i brani che sono stati caricati direttamente dalle band o dalle etichette con cui hanno stipulato un contratto. Puoi caricare la tua musica da qui.
3. Taggare correttamente ogni Mp3
Ho già parlato altre volte dell’importanza cruciale di taggare correttamente gli mp3. Su Last.fm gli utenti possono a loro volta taggare le band (anche la tua), album e canzoni. Ovviamente il primo a taggare la tua musica devi essere proprio tu, in questo modo, se tagghi una canzone come “noise” c’è un canches che agli utenti che selezioneranno una radio di ascolto con quella tag, venga proposta quella tua canzone.
Ovviamente, poichè tutti gli utenti possono assegnare tag, c’è la possibilità che se tutti giudicano il tuo pezzo shoegaze, i tag di più persone sovvertano il tuo, archiviando il tuo pezzo come “shoegaze”, miracoli del web semantico partecipativo!
Questa eventualità non è un buon motivo per non taggare comunque i tuoi brani!
4. Cerca di avere un account ben curato
Oltre a creare una pagina per la tua band dovresti avere tu stesso un account personale su Last.fm. In realtà questo è un principio applicabile ad ogni social network. Quando una band mi richiede “l’amicizia” su Facebook o su Last.Fm mi viene sempre un po’ da sorridere. L’unico social network dove un profilo può corrispondere ad una band probabilmente è MySpace. In tutti gli altri casi che un account personale faccia le veci della band è una forzatura.
E’ più corretto che la band abbia la sua pagina (Last.fm consente questo) e che i singoli membri della band abbiano degli account personali.
Avere un profilo personale è utile anche per diffondere la musica della band, in tanti modi. Il più semplice è sicuramente quello di consigliarla a qualcuno, è una pratica molto carina, poco intrusiva e molto lontana dallo spam. Parecchi gruppi mi consigliano di ascoltare i propri pezzi tramite un PM (private message) che spesso, per carineria, sono dei capolavori di marketing.
Una volta creato un profilo, che sia tuo personale e non a nome della band, non ti resta che segnalarlo sul tuo blog, nella firma della mail e in tutte le altre comunicazioni ufficiali.
5. Tieni l’Audioscrobbler acceso
Può sembrare una banalità, ma vista l’importanza di questo fattore, meglio ricordarlo comunque. Su Last.fm non esistono gli aggiornamenti di stato come su Facebook o MySpace, qui il focus è sulla musica che ascolti, sulla musica che ti piace e sulle affinità che hai con gli altri utenti.
Ascoltare musica sul tuo pc con l’Audioscrobbler spento comporta 2 grossi svantaggi. Il primo è che avrai un account che segna “0″ tracce ascoltate e darai l’impressione di ascoltare poca musica, quando invece ne divori letteralmente tonnellate ogni giorno.
Il secondo svantaggio è che, perdi l’opportunità di associare i brani della tua band ad altri di artisti più noti. Ad esempio, credo che tu non ascolti solo i pezzi che registri, giusto? Avrai anche dei tuoi gusti, no? In questo caso se oltre ai tuoi pezzi, Last.fm capisce che apprezzi i Sonic Youth, a lungo andare potrebbe proporre i tuoi pezzi ad un utente che ama i Sonic Youth (ovviamente ho semplificato, ma in linea di massima il concetto è questo, con numeri più alti).
6. Campagne promozionali
E’ possibile utilizzare Last.fm in modalità pay-per-play, è possibile farlo sottoscrivendo una Powerplay Campaigns nel pannello Music Manager (attenzione, prima devi aver caricato la musica che vuoi promuovere, altrimenti vieni reindirizzato). Le Powerplay Campaigns ti consentono di essere associato ad artisti simili ma ben più noti di te.
L’unico inconveniente è che, dicono, le tariffe pay-per-play sono piuttosto alte e visto l’alto traffico si rischiano di bruciare in fretta grossi budget.
7. Guadagnare con Last.fm
Il rovescio della medaglia delle Powerplay Campaigns è la possibilità di essere pagati ogni qual volta qualcuno ascolta un tuo pezzo, questa è la funzione dell’Artist Royalty Program, che ti permetterà di guadagnare soldi ogni volta che i tuoi brani saranno ascoltati da qualcuno, ma solo attraverso il servizio On Demand e web radio.
Pubblicato da: Fran il 30 settembre 2010 | Categoria: Film | 0 Commenti »

Facebook ha bloccato gli annunci a pagamento del film di prossima uscita The Social Network, su tutto il sito. La motivazione ufficiale è che il social network di Mark Zuckerberg non approva inserzioni a pagamento se Facebook ha ‘collaborato con l’oggetto stesso promosso dall’annuncio’. Motivazione non meno singolare di altre stranezze a proposito delle normative che regolano gli annunci pubblicitari.
La realtà, molto più semplicemente, è che a Mark Zuckerberg il film The Social Network piace sempre meno man mano che si avvicina la data di uscita (Ottobre 2010).
Da quanto si legge in questo articolo pubblicato sul Telegraph, i rapporti fra Sony e Zuckeberg si sono raffreddati ulteriormente e la casa produttrice del film The Social Network ha pubblicato i propri annunci su MySpace che è un sito concorrente a Fecebook: paradossale quantomeno. Come dire, gli affari creano strani compagni di letto.
I rapporti sono destinati a deteriorarsi ancora, prima Mark Zuckerburg ha preso le distanze dall’immagine che il film da di se stesso: un animale da party socialmente disadattato; e ora questo.
Le solite voci di corridoio parlano di una somma a sette cifre versata nelle casse di Myspace, saranno reinvestiti nel Futura Project? Speriamo!
Pubblicato da: Fran il 21 settembre 2010 | Categoria: Music Business | 1 Commento »

In molti lo avevamo dato per morto, io per primo, invece pare proprio che qualcuno in segreto stia lavorando alla sua rinascita, benvenuti a Project Futura – MySpace second Generation: The Rebirth. Ok, forse così è troppo da film di fantascienza, ma la notizia è proprio vera e in realtà nemmeno troppo segreta (ne parla anche TechCrunch)
Tom e i suoi amici, stanno lavorando ad una completa riprogettazione del primo(?) e più famoso social network musicale. I ragazzi devono aver preso la sensata decisione dopo aver udito le urla di Murdoch scuotere il palazzo, i numeri parlano chiaro e farebbero gridare chiunque. Nel dicembre 2008 MySpace aveva 125 milioni di visitatori unici mensili e 43 miliardi di pagine viste. Oggi sono 95 milioni i visitatori unici e 12 miliardi le pagine viste (fonte comScore). Myspace ha perso 30 milioni di utenti in 2 anni.
Project Futura, è il nome in codice del progetto che metterà a disposizione di un numero ridotto di beta tester alcune nuove funzionalità di MySpace, a partire dal 15 ottobre (occhio che la data potrebbe slittare). Le novità riguarderanno un’interfaccia più semplice, spazi pensati per l’usabilità del sito più che per l’advertising, meno disorganizzazione e l’immancabile streaming di attività, ormai marchio distintivo dei social network. Dunque molti elementi di puro design saranno rimossi e alcune modifiche saranno un evidente ripulitura del layout, questa nuova politica è stata intrapresa dopo le dimissioni del CEO Owen Van Natta, all’inizio di quest’anno.
Speriamo che riescano pure a renderlo più veloce (IMHO).
Fonti vicine a MySpace dicono che la News Corporation di Murdoch seguirà Project Futura molto da vicino, dicono fonti vicino a MySpace. La speranza è che tornino i grandi numeri di qualche anno fa, quelli che nel 2005 indussero Rupert Murdoch a sborsare 580 milioni di dollari per MySpace. Soldi mai rientrati nelle tasche dell’imprenditore australiano.