Pubblicato da: Fran il 30 agosto 2010 | Categoria: Libri | 1 Commento »
Libricciolo di mezza estate per Nick Hornby, così, fra un best seller e l’altro.
E’ nata una star? (Guanda, 73 pagine) ha poche pagine, una breve storia e un big deal (come direbbero gli inglesi con non poco humor). Il grosso affare è quello di Mark il protagonista 18enne, che decide di far fruttare il suo dono nel cinema muto (direbbero gli Elio, cinema porno direi io, ma mi piace fare del citazionismo colto).
Tutto bene finchè ai suoi genitori non capita fra le mani il DVD de “La leggenda del re trombatore”, in cui Mark fa la parte del re ovviamente (ha tutti i numeri per ricoprire questo ruolo). La cosa allora prenderà una piega tragica all’interno della famiglia ma piuttosto divertente se vista dall’esterno.
La mamma vedrà sotto una luce nuova certi aspetti del figlio (sapete benissimo a cosa mi riferisco), farà una riflessione sulla propria educazione e avrà modo di ripensare ai suoi ex facendo pure qualche paragone col marito.
Il babbo avrà paura che la moglie ripensi ai suoi ex facendo magari qualche paragone con lui.
Solita ironia, un po’ di leggerenzza e uno squarcio sulla quotidianità familiare in chiave molto POPular.
*SEGUE SPOILER*
Tutto si conclude decidendo che c’è di peggio nella vita.
Una povera ragazza era stata beccata col seno scoperto, ma per fortuna c’era Mark a coprire le sue vergogne… Sapete com’è quando si hanno dei figli. Di loro si pensa il peggio solo quando non c’è scelta.
Pubblicato da: Fran il 27 marzo 2010 | Categoria: Libri | 0 Commenti »

Interno/giorno salotto di Fran_p
Vediamo Fran_p in piedi prendere il portatile bianco dalla borsa, si siede sul divano e se lo appoggia sulle gambe, lo accende. Inquadratura frontale, vediamo solo la fronte e gli occhi, il resto è coperto dal monitor, le sopracciglia si alzano, sguardo meravigliato. Comincia a battere sulla tastiera.
Fran_p: ciao anche a te!
Un utente: mi chiedevo se esiste davvero un motivo per cui dovresti scrivere un post del genere.
Fran_p: banele?
Un utente: in modo imbarazzante!
Fran_p: è che credevo che magari la cosa viene data un po’ troppo per scontata.
Un utente: ma come ti vengono certe idee, Cristo?
Fran_p: intanto preferirei tenere i toni di questo blog su livelli moderati. Intanto. Invece le idee mi vengono che ho letto la sceneggiatura di An Education scritta da Nick Hornby…
Un utente: ancora lui! Ma cos’è una malattia?
Vediamo Fran_p, fronte corrugata, staccare una mano dalla tastiera e grattarsi la testa. Spegne la tv e avvia il player musicale, l’ultimo dei Trabant, a volume basso, si diffonde nell’aria. Riprende a scrivere.
Un utente: no scusa, sono un utente anonimo e c’ho uno scazzo. Continua dai!
Fran_p: vabbè, ma non te la faccio troppo lunga. In pratica c’è un bel capitolo iniziale, piuttosto lungo dove l’autore spiega quello che in gergo cinematografico sarebbe il Making Of.
Un utente: figo!
Fran_p: così mi piaci! Sì, in pratica racconta del periodo in cui ha scritto la sceneggiatura di questo libro che aveva letto da ragazzo. Mi ha colpito una considerazione di Hornby: uno scrittore affermato che scrive un libro, ha la certezza che verrà pubblicato, uno sceneggiatore bravo molte volte lavora a vuoto.
Un utente: cioè?
Fran_p: cioè uno sceneggiatore scrive la sceneggiatura che gli viene commissionata, ma se poi il film non viene realizzato non vedrà mai i risultati. E poi ci sono altre cose ad esempio la narrazione sempre oggettiva e …
Un utente: capisco che possa averti entusiasmato tutto ciò, ma cominci ad annoiarmi.
Fran_p: ok, ma nessuno ti obbliga a leggermi, lo sapevi questo!
Un utente: bello guarda che sono qui per caso.
Fran_p: bello guarda che mi hai già regalato un tempo di permanenza su questa pagina di 2 minuti e 15 secondi, non fare lo stronzo con me, ti tengo d’occhio!
Un utente: non tornerò mai più qui!
Fran_p: chissenefrega, non so nemmeno come ci sei entrato!
Un utente: ho cercato su Google come promuovere il mio lato b su facebook . Addio coglione! [X] click!
Fran_p: fanculo pervertito!
Vediamo Fran_p dirigersi verso il bagno con piglio stizzito.
Pubblicato da: Fran il 13 marzo 2010 | Categoria: Libri | 1 Commento »

(traduzione italiana “Tutta un’altra musica” … ma perché?!?!)
Se Nick Hornby fosse un musicista potrei dire che ho tutta la discografia, ma invece scrive libri, e i suoi me li sono letti tutti.
Non saprei come definire i libri di Hornby se non come romanzi di formazione, insomma, niete di troppo complicato o impegnativo.
Fatto sta che a me Hornby fa l’effetto della cioccolata Kinder, se attacco con i Kinder Cioccolato, non la smetto più fino alla nausea. Lo so che ce n’è di più buona, se mi chiedi la cioccolata preferita, non ti rispondo la Kinder, per l’amor del cielo. Ci metteranno dentro delle sostanze stupefacenti, bha!
Comunque per la cronaca, Tucker Crow un cantante degli anni ’80 (meglio di Young, Dylan e Cohen) non pubblica nulla per 20 anni. Il suo più grande fan, che è anche uno studioso del suddetto, riceve una copia promo del disco di maggior successo di Tucker (Juliet) in versione naked. Da qui il titolo.
Lui, prostrato dall’emozione, lo ascolta due volte e si mette a fare lo stronzo sul forum di riferimento. I suoi commenti entusiastici fanno sentire degli sfigati i fans che ancora non l’hanno ascoltato. La compagna dello stronzo, Annie, indispettita scrive la sua sempre sul forum e sembra cogliere in pieno lo spirito di Juliet Naked. Riceverà una mail di apprezzamento da una persona speciale…
Fantastico come Hornby riesca a spiegare perfettamente le dinamiche che la rete ha introdotto nel fan-system. Niente da dire, non sarà la cioccolata Novi o la Lindt, ma quando si tratta di mescolare letteratura e musica Nick Hornby è il numero uno, altro che cazzi!