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Lo Zen e l’arte dell’Mp3 Meta-Tagging

Pubblicato da: Fran il 19 agosto 2010 | Categoria: Promuovere una Band | 1 Commento »

In 10 anni di calcio a cinque, in cui ho toccato tutte le serie possibili dalla D alla B (comprese C1, C2 e mancando per 5 minuti una promozione in A2), ho avuto la possibilità di imparare molte cose, fra cui l’importanza dei dettagli.
I dettagli non ti fanno vincere, ma se manca l’attenzione verso il particolare è sicuro che non vincerai. Occhio alla sottile differenza. Fra una squadra debole ma attenta a tutto (divise da gara e non, orari di gioco e allenamento, pranzo pre-partita, colazione pre-trasferta …) e una squadra forte ma disorganizzata (non parlo del gioco) vincerà la squadra più forte, ci mancherebbe. Viceversa fra una squadra forte e ben organizzata e una ugualmente forte ma gestita male da società/dirigenti/allenatore, vincerà quasi sempre quella organizzata, soprattutto su obbiettivi a lungo termine come il campionato.

Un dettaglio decisivo

Questo vale anche nell’arte e nella musica. Se qualcuno ti parla di genio e sregolatezza, di istinto, di cose che riescono al primo colpo e di tutti questi luoghi comuni, non credergli. Il talento se c’è va allenato, coltivato, anche un genio per riuscire deve sottostare alla pianificazione e alla disciplina. In caso contrario non è detto che fallirà per forza, ma di sicuro non eccellerà.

Tutto questo preambolo per dirti che la corretta taggatura dei file mp3 è un dettaglio di capitale importanza. Certo è e rimarrà un dettaglio, perchè se nella musica non c’è tecnica, non ci sono idee, non c’è classe, te ne fai poco con i file mp3 taggati correttamente.
Viceversa se hai tutte le carte in regola, non taggare in modo adeguato i file mp3 della tua band potrebbe regalarti un discreto, quanto spiacevole, svantaggio.

Pensi che stia esagerando?
Ti capisco, perchè dovrebbe essere una cosa scontata, eppure non sai quante volte mi capita di ricevere anteprime digitali non taggate affatto. Pensa a quanti social network sono in grado di pubblicare sul web i miei ultimi ascolti prendendoli da Windows Media Player o da iTunes, lo fanno Last.fm, Facebook e un’infinità di altri.
Vale lo stesso per centinaia di programmi, come Skype o Msn, che mostrano i miei ultimi ascolti ai miei contatti.
Ogni qual volta compare la scritta “artista sconosciuto”, questa è mancata pubblicità.
Senza contare che quando uploadi un file online, ad esempio su SoundCloud o BandCamp, queste piattaforme rilevano automaticamente i tag facilitandoti il lavoro di registrazione degli mp3 e la successiva compilazione dei campi titolo album, artista, anno …

Cosa sono i meta tag?

I tag meta esistono a prescindere dai file mp3, sono una cosa legata al web e alla fruizione semantica dei contenuti in esso pubblicati. All’interno dei file musicali (ad esempio) esistono dei dati invisibili (meta), queste informazioni contengono delle etichette (tag) che identificano i diversi attributi del file audio in questione: artista, titolo dell’album, anno, genere e copertina dell’album.

Quando ho scaricato per la prima volta un file mp3 dal web, in modo illegale e poco consapevole, correva l’anno 1997, i file erano linkati da normalissime pagine web (alla faccia del garante) e tutte le informazione erano nel nome del file, che suonava tipo così: just_my_immagination_cranberries_1997.mp3
Oggi tutti i lettori mp3 riconoscono i brani leggendo le informazioni contenute nei tag, questo bagaglio di informazioni prende il nome di ID3 (Identify an MP3).

40 milioni di dollari non assegnati a causa del bad meta tagging

Nell’era della musica digitale cloud based, i meta dati di un file digitale sono anche l’unico modo per riconoscere la proprietà intellettuale dell’opera e di conseguenza l’unica via per sapere chi deve avere i soldi delle royalities.
Pensa che su Lat.fm “Artista Sconosciuto” è una band davvero celebre!
SoundExchange è un’organizzazione no profit che si occupa, in territorio statunitense, di assegnare le royalities agli artisti di competenza, per gli stream su internet e sulle radio satellitari. Secondo uno studio di SoundExchange il 2008 si è concluso con 40 milioni di dollari in royalties non assegnati a causa del mancato riconoscimento degli artisti. Proprio per colpa del bad meta tagging dei file mp3.
La notizia è stata riportata su un post di Billboard a fine febbraio e si riferisce evidentemente al mercato USA, ma c’è da scommettere che un fenomeno analogo, con le dovute proporzioni, si verifica anche in Europa.

Programmi per taggare i file mp3

Per i file che si acquistano su Amazon, iTunes o eMusic, la corretta compilazione è parte del servizio che si acquista, non servono programmi specifici.
Viceversa in tutti gli altri casi, ecco alcuni programmi di auto-tagging che ricercano su Internet le informazioni di un file e compilano in automatico i tag.

Questi programmi leggono il contenuto del brano e confrontano alcune sequenze di bit con degli altri già noti online, oppure effettuando delle ricerche utilizzando il NOMEdelFile.mp3 .
Identificata la canzone, il programma si collega a banche dati proprietarie o open source (ad esempio MusicBrainz), liberamente aggiornate dagli utenti, e richiedono tutti i dati necessari per compilare l’ID3. Molte aziende informatiche che rilasciano software audio/video possiedono banche dati proprietarie.

Alcuni programmi in grado di fare questo e di mettere ordine nella tua libreria sono:

Tag Scanner: ricco di opzioni, ma facile da utilizzare.

Music Renamer: propone anche il tagging manuale.

Tag Editor: utile per la funzione di tagging canzone per canzone o in gruppi di mp3.

Tag Processor: tagging automatico, facendo affidamento su vasti database online.

Mp3 Tag: presenta tante funzioni booleane che consentono di applicarli tag contemporaneamente a più pezzi.

Archivi in cui registrare la tua band

Come hai letto sopra, esistono diversi programmi che riconoscono il file mp3 e lo auto-taggano correttamente, confrontando i file della tua libreria con i grandi database presenti in rete, ma ovviamente il tuo gruppo, tutti i tuoi dischi e tutti i brani devono essere presenti in questi archivi.
Non sai quante volte mi capita di ricevere CD promozionali e al momento dei ripping, mi ritrovo con 15 tracce dal titolo Traccia1 , Traccia2 … molto sconveniente.
Questo avviene perchè il mio player ha una funzione di auto-tagging incorporata, ma non trova nessuna informazione sul web di ciò che sta copiando sul mio desktop.

I player di Linux di solito si riferiscono a MusicBrainz (come Last.fm e tanti altri player e servizi, qui puoi leggere l’elenco completo dei Client Software) che è una community che si occupa di aggiornare gratuitamente un metadatabase con informazioni musicali. Come si può leggere sul sito di MusicBrainz i CD player possono utilizzare questo servizio per identificare il CD e reperire tutte le necessarie informazioni per l’auto-tagging degli mp3.
Come MusicBrainz ce ne sono parecchi altri: freeDB, Amazon, TrackType.org e anche Wikipedia ne ha uno tutto suo.

Riassumendo, ecco cosa fare

Accertati che ogni album della tua band sia presente sui grandi database di artisti sul web; tagga correttamente, con precisione e pazienza zen tutti i file audio del tuo gruppo; inva a terzi solo materiale correttamente taggato :)