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Superchunk, Foolish

Pubblicato da: Fran il 5 ottobre 2011 | Categoria: Indie Pop | 0 Commenti »

Operazione autunno-nostalgico in casa Merge Records e dalla soffitta questa volta escono i Superchunk con una riedizione del loro classico Foolish.

Lo-fi, power-sadness, guitar buzzing e atmosfere da pub sono la costante di 12 tracce che mai superano i 4 minuti di durata, per un disco che dovrebbe essere propedeutico all’Academy of Rock degli Yo La Tengo.

Ah, e visto che c’abbiamo un problemino con Wikipedia (qualcosa che non va nel nostro sistema democratico, or something like this, credo), vale la pensa specificare che i Superchunck sono un quartetto power-pop-indie-rock di Chapel Hill (North Carolina).
Il valore dei Superchunk va probabilmente al di là della loro produzione musicale, considerato lo spirito D.I.Y. con cui la band ha resistito ad oltranza a qualsiasi proposta o dettame dell’industria musicale.

La nuova edizione di Foolish, già disponibile dal 13 Settembre, segue a ruota le precedenti “riesumazioni” di di Here’s Where the Strings Come In, No Pocky for Kitty e On the Mouth.


Eleanor Friedberger, My Mistakes (free track)

Pubblicato da: Fran il 13 luglio 2011 | Categoria: Dispenser | 0 Commenti »


My Mistakes Download ♪ da Last Summer (Merge Records 2011) by Eleanor Friedberger.


The Mountain Goats, Damn These Vampires

Pubblicato da: Fran il 26 giugno 2011 | Categoria: Dispenser | 0 Commenti »


Damn These Vampires Download ♪ da All Eternals Deck (Merge Records 2011) by The Mountain Goats.


Wye Oak, Civilian

Pubblicato da: Fran il 15 marzo 2011 | Categoria: Shoegaze | 0 Commenti »

I Wye Oak sono Andy Stack (batteria, tastiere e voce) e Jenn Wasner (fantastica voce folk e chitarre), sono di Baltimora (Maryland, USA) e da una settimana niente e nessuno riesce a toglierli dal mio player.
Il sound dei Wye Oak è un crossover fra folk e shoegaze, dove le due attitudini si alternano anche nello stesso brano, più che sovrapporsi. Il disco ruota attorno ad un solido indie rock (a tratti post) con code noise e sospensioni dream pop.

All’uscita di If Children, il loro esordio autoprodotto, i due si meritarono quasi immediatamente un contratto con l’amata Merge Records. Era il 2008. L’indie label del North Carolina nello stesso anno ripubblicò If Children e diede il via ai lavori per The Knot, pubblicato poi nel 2009.
Civilian è il battesimo del fuoco, il disco della maturità, ponderato e ben calibrato in ogni componente del sound della band. Il disco uscirà questo mese (marzo) via Merge Records negli States e via City Slang in Europa, verrà promosso sui palchi d’Europa, di spalla al tour dei Cold War Kids.

Civilian è denso, vivido e melodico; si muove con garbo fra l’eleganza dei Shearwater, il folk da pub degli Arab Strap, la malinconica delicatezza degli Early Day Miners e lo stordimento sincero degli Yo La Tengo (Holy Holy).

Dischi così ne abbiamo sentiti a centinaia e altrettanti ne sacolteremo, questo non è mai stato (e mai lo sarà) un buon motivo per perdersi una perla come Civilian.

WyeOak - Civilian

The Clientele, Minotaur

Pubblicato da: Fran il 23 agosto 2010 | Categoria: Indie Pop | 0 Commenti »

Tornano i Clientele con un EP di otto tracce e 30 minuti di musica, su per giù, dal titolo Minotaur. Per onor di cronaca i Clientele sono un gruppo Indie Pop dell’Hampshire con residenza a Londra, con una solida tradizione di EP e mini-album fra un disco e l’altro, cosa che me li rende anche particolarmente simpatici.

L’EP sarà sugli scaffali virtuali di iTunes & Co. il 31 agosto, per la Merge Records negli USA e per la Pointy Records nel resto dell’Europa. Minotaur segue di appena un’anno l’uscita di Bonfires on the Heath, il loro ultimo album e anticipa il prossimo Haunted Melody, di cui non si sa ancora nulla.
Per celebrare la pubblicazione di queste 7 tracce inedite (+ 1 cover), i Clientele eseguiranno i pezzi in anteprima al Bloomsbury Theatre di Londra il 2 di Settembre, esattamente prima di partire per il tour che li porterà a percorrere al West Coast americana.

L’Indie Pop dei Clientele, da sempre uno dei miei gruppi inglesi preferiti, è romantico, notturno, autunnale, dreamy, vagamente twee, con una sensibilità vicina ai sixties e si contraddistingue soprattutto per la voce di MacLean, il cui microfono è pluggato in un amplificatore per chitarra. Per una risultante che potremmo collocare fra Galaxy 500 e Felt, e scusare se è poco.

I testi, come sempre, sono in un perenne e delicato equilibrio fra il romanticismo di stampo Belle&Sebastiano e il citazionismo colto.

Anche il sound è piuttosto allineato alle produzioni precedenti dei Clientele, uniche eccezioni The Green Man, un pezzo recitato su una base noise (nel senso proprio di “rumore”) e dell’unica cover presente: As the World Rises and Falls del gruppo psichedelico The West Coast Pop Art Experimental Band, ascoltabile in streaming sul MySpace della band.

Per chi, come me, è sempre in crisi d’astinenza da Clientele.

The Clientele - Jerry