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10 buone abitudini per le band su Facebook

Pubblicato da: Fran il 26 luglio 2011 | Categoria: Promuovere una Band | 2 Commenti »

Di spunti per ottenere il meglio da un fan page (sto parlando di Facebook ovviamente) non ce n’è mai abbastanza. Gli utenti di un sito e gli utenti di una fan page, vogliono cose diverse e cercano sul sito alcune cose e su Facebook tutt’altro, sapere cosa di preciso è impossibile se non si fa qualche tentativo.
Ad esempio da qualche settimana posto sulla fan page di Indie Riviera solo free mp3 legali che reputo interessanti, un servizio utile piuttosto che un semplice link all’ultimo post pubblicato sul blog, diciamo che sto facendo una prova, sarete voi a dirmi se sono contenuti utili o meno.

A proposito di questo, ho letto di recente su Mashable un post di Brenna Ehrlich davvero interessante, lo riporto così com’è senza cambiare una virgola, non potrei migliorarlo in alcun modo. Buona lettura.

Hey, gruppi musicali, Facebook non serve solo per ridere dei vostri ex compagni di scuola (“Ah, quello adesso insegna lettere nel nostro vecchio liceo? Triste.”) anche se non sbevazzate più wiskey nel bus della gita. Piuttosto, sta lentamente diventando un mezzo per raggiungere i fan, per fare marketing con la vostra musica e per le collaborazioni.

Mashable ha radunato un gruppo di esperti di industria musicale per mettere insieme la seguente lista dei migliori metodi per utilizzare Facebook nel promuovere la vostra musica. Dopotutto, voi volete che il Prof. di lettere rimanga impressionato dalla vostra fan page – e non che si metta a ridere per i consistenti errori di ortografia che commettete nello scrivere il nome della vostra stessa band.

01 Raggiungete gli altri artisti

E così siete su Facebook e avete un magnifico totale di 50 fan (44 dei quali sono vostri parenti o affini). Bene, avete presente quanti fan potete agganciare aprendo il concerto di un’altra band? Lo stesso vale su Facebook.

“Abbiamo alcune band che hanno pagine Facebook che crescono molto lentamente, così proviamo a raggiungere altri artisti con cui abbiano una relazione, e ciò tende a favorire i like”, dice Allison Schlueter, VP digital marketing in Island Jam Music Group.

Chiedete a una band con cui siete in buoni rapporti di postare il vostro nuovo video/pezzo/album sulla loro bacheca con un link alla vostra pagina, e ricordate di restituire il favore – oppure potete offrire una birra alla suddetta band la prossima volta che suonate insieme-.

Ancora, Schulueter ci ricorda che quegli iniziali 50 fan sono preziosi, perciò non dimenticateli quando la vostra pagina svetterà a 75. “Potete anche avere 37 milioni di fan, ma quanti di loro sono fedeli?” dice Schlueter. “Quelli (gli estimatori iniziali) sono gli ambasciatori dell’artista“.

02 Riservate un backstage per i vostri fan

Per assicurarvi che quegli ambasciatori continuino a diffondere il verbo della vostra musica, assicuratevi di dare loro ciò che desiderano tanto: l’accesso al vostro backstage (specialmente le groupie, dico bene?).

“La prima cosa da fare, per chi apre una propria pagina, è di essere davvero personali”, dice Meredith Chin, manager di comunicazione d”azienda in Facebook. “Una volta dovevate aspettare che il vostro musicista preferito fosse su Leno (per saperne di più di lui), ma ora potete vedere subito dove va in tour, cosa succede nel backstage etc.”

Molti grandi musicisti si affidano alle loro etichette/manager/PR etc. per aggiornare i loro canali sui social network. Se avete raggiunto un certo successo, cercate di evitare post di questa natura, avverte Chins. I fan apprezzano lo sforzo extra.

03 Andate oltre la musica

Sì, siete una band, e la gente probabilmente apprezza la vostra musica, ma a loro forse piacciono anche altre cose di voi, il vostro stile, i vostri gusti, le vostre opinioni o qualsiasi altra cosa.

Fate in modo che i vostri fan siano curiosi di controllare cosa state facendo su Facebook”, dice Myles Grosovsky, di Big Hassle Online Marketing. “Mi piace sempre conoscere le cose in cui le band sono coinvolte che non sono direttamente legate al loro lavoro. Ricordate: i fan ammirano la band. Tendiamo a seguire le band che ci portano a scoprire cose nuove. Sono loro a creare il nostro gusto e le nuove tandenze”.

Anziché postare solo contenuti direttamente legati alla vostra band, condividete video, foto e articoli che trovate interessanti, i quali a turno innescheranno conversazioni con e tra i vostri fan.

04 Chiedete spunti ai fan

Un modo con cui potete davvero connettervi con i vostri follower è di chiedere loro degli imput. Chin ci racconta che Keith Urban ha utilizzato il modello di crowdsourcing, ovvero del contributo dei fan, per la copertina di un album. Ha postato due immagini prima dell’uscita, che hanno raccolto migliaia di commenti e like.

Chin ha anche suggerito di fare uso delle domande di Facebook per raggiungere i fan. “Questo è un metodo molto leggero ed è semplice ottenere un feedback”, spiega. Potete usare lo strumento per porre domande con risposta sì/no (“Dovremmo aggiungere l’Arkansas nella nostro percorso del tour?”) o domande a risposta multipla (“Qual è il titolo più evocativo tra i nostri pezzi?”)

Potete anche coinvolgere i fan postando le immagini degli incontri tra band e fan e dei concerti chiedendo di taggarsi. Questo livello di coinvolgimento raddoppia la vostra promozione, perché le foto taggate appariranno nei feed degli amici dei vostri fan, suggerendo di venirvi a scoprire.

05 Siate visivi

Per quanto i vostri fan possano soffermarsi su ogni singola vostra parola, alcuni di loro sono, di fatto, analfabeti. Scherzo (più o meno). Ma, seriamente, Facebook vi permette di condividere foto e video, perciò assicuratevi di utilizzare questa opportunità.

“Ogni volta che un artista fa un aggiornamento di status, include una foto perché una foto è molto chiara senza bisogno di parole”, dice Doug Barasch, responsabile new media a Verve Music/Universal Music. “O aggiungete un video, se avete una videocamera”.

Foto e video sono più dinamici del solo testo, e i fan sono più invogliati a commentare e mettere un like su contenuti che trovano convincenti. Per una maggiore facilità di utilizzo, suggeriamo di scaricare app come Instagram e PicPlz, che permettono di scattare meravigliose, dinamiche foto e condividerle facilmente su Facebook, oltre che con un network di fan di quei singoli servizi.

06 Trasformate tutto in un Evento

Sembrerà ovvio, ma ogni volta che suonate in uno spettacolo, dovreste creare un evento e invitare i vostri fan. “Ma il posto in cui suoniamo crea già l’evento. Perché dovremmo farlo anche noi?” proverete a piagnucolare. Forse perché tutti i vostri follower potrebbero anche non essere fan del posto in questione! Coprite tutte le vostre basi.

“Gli artisti dovrebbero davvero trarre vantaggio dagli Eventi”, dice Barasch. “Ogni volta che posti un evento, compare nella home dei vostri fan. E se qualcuno fa un RSVP a quell’evento, quell’RSVP apparirà a sua volta nel loro stream”.

Caldo consiglio: sappiamo che sembrate più rock’n'roll se sporcate il suddetto invito con asterischi e gatti che ridono (o perlomeno è ciò che accade alle band che conosco io), ma gli inviti agli eventi di quel tipo sono confusionari ed equivocabili. Assicuratevi di dare tutte le informazioni rilevanti ben distinte prima di aggiungere la vostra creatività, se volete che la gente si presenti, naturalmente.

Barasch raccomanda anche di creare inviti per aventi come apparizioni TV e uscite di album. Ovviamente, i vostri fan non possono partecipare a “I lancio del mio disco il 23 maggio”, ma il loro “Sì” di risposta aumenterà le probabilità che lo comprino.

07 Non chiedete cose

“Facebook può essere uno strumento molto importante per costruire una consapevolezza sulle vendite in ambito musicale, dei biglietti, sul merchandise, etc., ma i fan si allontaneranno se viene loro chiesto continuamente di aprire il portafoglio”, mette in guardia Grosovsky.

Così: andate tranquilli sull’arruolamento. Se postate un link “compra” al vostro nuovo album alle 3 del pomeriggio, rimarrà invariato alle 4. Non c’è alcun bisogno di ripostarlo. Invece, mantenete un dialogo con i fan che ricordi loro quanto amano la vostra musica, è una cosa che li invoglierà a sborsare del cash per uno show o per il merchandising.

Chin cita Javier Dunn (io cito @Dietnam n.d.traduttore) come supremo esempio di buona comunicazione con i fan. “La grande cosa della sua pagina è che risponde a tutti i post della sua bacheca” (Dietnam fa pure i video per Red Ronnie n.d.traduttore), spiega. “Le persone si sentono molto vicine a lui. Un po’ com’era una volta scrivere una lettera a una band e ricevere una risposta”.

08 Non scordate le basi

Anche se il nome della vostra band è  ►◄▲▼, o qualche altra strana combinazione, assicuratevi di introdurre tutte le info – nome della band, bio, contatti, etc. – nel modo più chiaro possibile.

“Una cosa che trovo frustrante e che penso le band possano migliorare è il postare le loro bio e i nomi sulla loro pagina Facebook”, dice Amy Sciarretto, della Roadrunner Records. “È utile per i giornalisti che hanno bisogno di controllare i fatti”.

09 Offrite contenuti esclusivi

È un fatto: alla gente piacciono le cose gratis, e se gliele offrite, vi likeranno di più. Non sto dicendo che dovete postare l’intero album – senza spese di consegna – su Facebook e offrire a ciascun fan biglietti gratis a vita, ma fornire ai vostri follower qualcosa che non troveranno da nessun’altra parte è una garanzia per ottenerne di nuovi (e tenervi stretti quelli che avete).

Barasch raccomanda di usare un cancello like come meccanismo di distribuzione di contenuti come video e download. Se non avete familiarità con i cancelli like, funzionano così: se un fan dice like alla vostra pagina, sblocca un contenuto. Semplice.

E sono altrettanto semplici da applicare, cosa che ci porta al prossimo punto…

10 Cercate dei tool

Sì, Facebook offre alle band molte cose nel profilo – gallerie, una bacheca, etc. – ma sta diventando sempre più importante aggiungere app nel mix. E prima che iniziate quel lungo monologo su come voi non avete tempo di applicare alcunché perché dovete remixare quella canzone/richiamare quel tizio/provare quel melatrone: chill out. Le app non sono così difficili da configurare, e non richiedono molto tempo.

Vi raccomandiamo di cercare su BandPage, ReverbNation e Damntheradio, che contengono elementi come lettori, ascolti di eventi, merchandise, cancelli like, creatori di mailing list, etc. La maggior parte di questi ha un’opzione free, perciò, non vi preoccupate – avrete da fare anche per questo mese.


Facebook Music in arrivo (ecco le prove!)

Pubblicato da: Fran il 13 luglio 2011 | Categoria: Music Business, Social Network | 0 Commenti »

Facebook Music arriverà probabilmente ad agosto (in concomitanza con la f8 Conference), sarà disponibile inizialmente solo negli States e si chiamerà Facebook Vibes (forse).

Se ne parla già da un mese di Facebook Music, dopo gli inequivocabili accordi stipulati con diversi servizi di musica in streaming, tra i quali spicca Spotify (il cui archivio comprende oltre 13 milioni di brani), e con altrettante start-up per la condivisione di musica online come Turntable e Soundcloud.

Facebook Music si presenterà come un vero e proprio lettore musicale che entrerà a far parte dell’interfaccia del social network di Zuckerberg. Come funzioni di base Facebook Music metterà a disposizione degli utenti la possibilità di creare delle playlist, la riproduzione dei brani preferiti, segnalazioni, suggerimenti e condivisioni da parte dei propri amici, e la possibilità di collegare gli ascolti con le notifiche di stato, come avviene già con link e video.
A quanto pare dovremo abituarci ad avere su Facebook i tasti Start, Pause e Stop.

Quando uscirà Facebook Music?

I più lungimiranti si erano sbilanciati pronosticando l’uscita di Facebook Music per l’estate 2011, qualcuno (e io sono uno di quelli) è pronto a scommettere che comparirà magicamente in tempo per la f8 Conference: l’incontro di Facebook dedicato allo sviluppo e alla programmazione di nuove tecnologie social che si terrà ad agosto 2011.
La cosa certa è che l’uscita di questa funzionalità avverrà prima negli Stati Uniti, poi negli altri paesi, e poi in Italia.

Ad alimentare i rumors ci hanno pensato le poche linee di codice contenute nel plugin che gli utenti devono scaricare per poter video chiamare in Facebook (dopo l’accordo con Skype, ora tramite Facebook si può pure video chiamare). Nel codice sorgente di Facebook sono comparse alcune linee inequivocabili (esattamente com’era successo a Google con l’involontaria anteprima di Google Music):

if (paramString.equals(“com.facebook.peep”))
return this.window.getMember(“VideoChatPlugin”);
if (paramString.equals(“com.facebook.vibes“))
{return this.window.getMember(“MusicDownloadDialog“);}

Il cammino è segnato.

(via Zio Geek)


Dislike e Defollow: prevenire è meglio che curare

Pubblicato da: Fran il 30 marzo 2011 | Categoria: Promuovere una Band | 0 Commenti »

Quando si va allo stadio tutti vogliono vedere tanti gol, ma ogni buon allenatore (a parte Zeman) sa che una squadra vincente prima di tutto deve subirne pochi.
Dev’essere la stessa considerazione che hanno fatto alla Exact Target, quando hanno pensato di approfondire le ragioni dei dislike e defollow su Facebook, Twitter & co. nel survey che trovate qui (via). Suona un po’ come un vecchio spot, ma rimane comunque sempre vero, a volte prevenire è meglio che curare.

Una sola avvertenza: come spesso mi capita, accanto ai numeri nudi e crudi, trovate qualche mia considerazione, maturata di fronte a case history reali di band indipendenti italiane.

Dislike su Facebook, alcune possibili cause

Per quanto riguarda Facebook il fulcro del problema sta nel diverso modo in cui gli utenti percepiscono le pagine fan. Alcuni vedono il “Mi Piace” come un modo per sottolineare i propri gusti e per profilare ulteriormente il proprio profilo, altri vogliono restare aggiornati sui prodotti di uno specifico brand e sono più “consapevoli” che potrebbero ricevere messaggi pubblicitari. La discriminante in questo caso è l’età: il 40% dei giovani dai 24 anni in giù si aspetta messaggi pubblicitari via Facebook, dai 35 anni in su la percentuale sale al 55.

Ovviamente stiamo parlando di aspettative, ottenere un “Mi Piace” non equivale ad avere un consenso per l’invio di materiale pubblicitario.

Per esperienza diretta posso dire che l’alto numero di fan page a cui un utente aderisce, in concomitanza con un esagerato numero di post giornalieri delle stesse, può portare dei dislike, che devono essere letti come dei: “Hey mi stai sommergendo di messaggi, basta!”
Si arriva ad una situazione analoga permettendo alle diverse piattaforme musicali di connettersi con la propria fan page e di pubblicare qualcosa. Lo fa SellaBand, ad esempio, che quando è autorizzata pubblica la news relativa alla creazione di un nuovo progetto di crowdfunding sulla fan page della band interessata, e lo fa pure in inglese. E’ chiaro che i fans italiani potrebbero viverlo male, è uno spot finalizzato alla richiesta di un finanziamento ed è in inglese!

Anche la lingua in cui si posta è un problema per le band che hanno fans provenienti da diverse nazioni. In questo caso è necessario postare in italiano e decidere che questo aggiornamento sarà visibile solo agli utenti italiani (è possibile farlo cliccando sul menù a tendina “Tutti / Personalizza” di fianco al pulsante della fan page “Condividi”). Successivamente lo stesso contenuto può essere postato in inglese e visibile solo agli anglofoni, o in caso non postato affatto, del resto del tour in calabria, che gli frega ai fans statunitensi?!?

Defollow su Twitter, i motivi

Per quanto riguarda Twitter il problema sembra diverso, il punto non è la frequenza, ma la qualità dei contenuti. Di solito chi decide di non seguirti più lo fa perchè i contenuti postati sono noiosi (il 52%) o perché si erano iscritti in seguito ad una promozione (magari per un download pagato con un Tweet) e poi i contenuti pubblicati non sono stati all’altezza delle aspettative (il 27%). Gli aggiornamenti troppo frequenti sono il motivo del defollow solo nel 39% dei casi.
Se ti stai chiedendo come sapere chi non ti segue più su twitter, sappi che puoi utilizzare qwitter.


Migliorare l’immagine della band su Facebook

Pubblicato da: Fran il 16 marzo 2011 | Categoria: Promuovere una Band | 1 Commento »

A proposito di Facebook qualche settimana fa eMarketer pubblicò un report sulle fan page di successo, l’analisi non menzionava le landing tab, ma il minimo comune denominatore degli esempi citati nella ricerca è proprio la presenza di una pagina welcome.

La pagina welcome, più propriamente detta landing tab o welcome tab è l’accoglienza dedicata a chi visita una pagina di cui non è ancora fan. Una volta atterrati sulla welcome, è possibile diventare fan (da quel momento in poi si verrà sempre reindirizzati alla bacheca) o navigare normalmente fra i vari contenuti in modalità “non fan”. Vedi esempio.
Dalla welcome tab si può passare alla bacheca con un click, anche senza diventare fan, ma questo non è ancora universalmente noto, ecco perché di fronte ad una landing tab c’è una percentuale di “Like” maggiore della media.

Il vero vantaggio di configurare una landing tab come “prima pagina” da mostrare ai “non fan”, è che questa è il luogo migliore per focalizzare l’attenzione dei distratti facebookiani su qualcosa di specifico, nel caso di una band: l’ultimo video, il nuovo album, le date del tour…
Esempio concreto: l’ultimo singolo della band passa per radio (o su MTV, o sul podcast di Polaroid, o viene menzionato su Italian Embassy), l’utente va a cercare il gruppo su Facebook, atterra sulla landing tab e trova subito il video del singolo che l’aveva colpito = tutto funziona = alta percentuale di “Mi Piace” (poi sta a voi stabilire quanto vale un Mi Piace).

Tutte queste considerazioni hanno mosso i My Awesome Mixtape a realizzare una landing tab (quella che vedete qui sopra) funzionale agli scopi di cui prima. La pagina è stata realizzata da Scismatica con qualche mia dritta. Sulla landing tab non c’è troppo spazio e conviene focalizzarsi su pochi e chiari elementi/obbiettivi, in questo caso li ho inquadrati in rosso e numerati:

1) La call to action, ovvero l’invito a cliccare sul “Mi Piace”, mai darla per scontata
2) Il contenuto da promuovere, in questo caso gli account social, ma successivamente l’ultimo video o il nuovo album
3) Il richiamo al crowdfunding un’attività molto importante per il gruppo

Tool DIY per realizzare una landing tab

Per chi volesse cimentarsi da solo con la creazione di una pagina del genere segnalo l’esistenza di questo tool, costa 3 € e qualcosa al mese ed è molto facile da usare. Chiaramente non è come realizzare qualcosa ad hoc.


HyperArlerts il servizio di monitoring per Facebook

Pubblicato da: Fran il 9 febbraio 2011 | Categoria: Promuovere una Band | 2 Commenti »

Di sicuro qualcuno pagherebbe per questo servizio e invece è gratis (per ora!), HyperArlerts avverte ogni volta che su Facebook viene menzionato un argomento di interesse (tramite contenuto o commento).
Ebbene sì, fa quello che dovrebbe fare Facebook o per lo meno Google Alert, solo che il primo sembra essersi dimenticato questa funzione e fa orecchie da mercante, il secondo all’ingresso di Facebook si ferma di fronte al cartello “io qui non posso entrare”.

HyperArlerts è uno strumento di monitoring indispensabile per le band che devono, ogni giorno, tenere sotto controllo la propria web reputation.
Questo nuovo servizio è ancora in fase beta testing, ma i suoi punti di forza sono già palesi: interfaccia pulita, facilità di utilizzo (less is more) e forte intuitività.
La registrazione al servizio e l’iscrizione ad un flusso da monitorare, avvengono in un’unica fase. Si può scegliere di monitorare o alcune Fan Page specifiche indicandone l’URL o tutte le pagine su cui il “richiedente” ha cliccato “Mi Piace”. In entrambi i casi si dovrà concedere ad HyperArlerts l’accesso al proprio profilo.

Per ogni pagina che si decide di monitorare si possono selezionare tempistiche di invio report differenti, ad esempio email ogni giorno oppure report settimanali. Inoltre è possibile escludere i propri contributi dal monitoring.

Questo strumento è davvero qualcosa che prima mancava, non tanto per motivi voyeuristici, quanto per poter interagire con i fan più attivi in modo tempestivo (gli alert arrivano dopo pochi minuti) e propositivo.