The Radio Dept., Clinging To A Scheme
Pubblicato da: Fran il 18 aprile 2010 | Categoria: Shoegaze | 2 Commenti »
The Radio Dept., 3 album finora compreso questo Clinging To A Scheme, esordio nel 2003 (2004 in Italia), Svezia, perché sono indie dentro.
Scusate la schiettezza, era per rispettare fin da subito la regola delle 5 W (Who, What, When, Where, Why), il principio massimo del giornalismo anglosassone. Fiuuu, ora mi sento più libero.
Visto che il post è nato all’insegna dell’immediatezza, lo dico subito, trovo la proposta dei Radio Dept. davvero valida sul singolo album. Visto che di dischi ne hanno fatti tre, e tutti più o meno identici, attualmente li considero per lo meno un po’ ripetitivi. Ma questo ha davvero importanza?
Anzi, visto che tutto è relativo:
- se non li conoscete ancora, procuratevi questo disco, sono fantastici.
- se avete apprezzato solo il precedente Pet Grief, procuratevi questo disco, è meglio del precedente.
- se li seguite dall’esordio Lesser Matters, aspettatevi qualcosa che si avvicina ma non lo supera.
Per usare una metafora calcistica, ci sono calciatori che vivono di fiammate (alternate a momenti di defilazione) e altri che hanno un rendimento costante. Clinging To A Scheme (out il 21 Aprile per la Labrador) profila i Radio Dept. come un gruppo di sicura affidabilità, tre dischi tutti belli (Pet Grief leggermente sottotono).
Questo non significa che Clinging To A Scheme sia prescindibile e ti pone di fronte a due possibilità: continuare a coltivare i Radio Dept. nel tuo iPod, o sbadigliare ancora una volta nell’attesa della Next Big Thing.
Ma non posso essere certo io a determinare la tua indole.
Per cui io mi godo il ritorno del gruppo più shoegaze-oriented di Svezia (This Time Around, You Stopped Making Sense e The Video Dept. sono vicine al sound dei My Bloody Valentine); mi crogiolo nei loro testi così vicini all’estetica della “rinuncia-deliberata morrisseyana” (Never Follow Suite, che pure riprene le fila del synth pop di scuola anglosassone anni ’80); e riscopro il sole pallido di Svezia in alcuni episodi un po’ più vividi (Heaven’s On Fire sembra addirittura una delle canzoni esotiche di Jens Lekman).
Nient’altro da dire se non: gradito ritorno.
The Radio Dept. - David


Ash Gray Sunday 

ha commentato alle 08:10 del 20 aprile 2010:
Tutto quello che esce dalla Labrador è sempre una certezza.
Ho visto questo gruppo in tour con il primo album, grandiosi, mi forniscono sempre un senso di benessere :)
ha commentato alle 11:51 del 20 aprile 2010:
Accidenti, colpaccio averli visti nel tour di Lesser Matters, ora se non mi sbaglio dovrebbero passare dalle parti di Ravenna, se riesco mi organizzo per la trasfertina.
Comunque sì, la Labrador sta lavorando bene.