Neil Young, Le Noise
Pubblicato da: Fran il 15 ottobre 2010 | Categoria: Rock | 8 Commenti »
Se mai un giorno mi capitasse di vagare per il deserto sperduto ed assetato, all’inseguimento di pozze d’acqua che via via si rivelano miraggi. Se mai un giorno, l’ultimo giorno, mi ritrovasse un beduino, a lui direi così: “Neil … Neil Young!” (stremando con un plateale gesto d’abbandono).
Perchè?!?
Perchè la salvezza dell’anima viene prima di quella fisica.
Detta questa cosa, che era doverosa, non rimane che parlare di Le Noise il nuovo disco di Neil Young, registrato a Los Angeles a casa di Daniel Lanois, che ne è il produttore. Nomen omen le 8 tracce del disco non sono altro che rumore, voce, 2 chitarre per pezzo e robusti riff rocciosi. Dici poco!
Il risultato è un’equilibrata mediazione fra songwriting folk e garage rock.
A me piace parecchio, ma se qualcuno registrasse Neil Young mentre russa, farei di tutto per trovare delle argomentazioni a favore del capolavoro avanguardista. Questo è il mio livello di oggettività, sappiatelo.
Ah, sia ben inteso, mettere online un mp3 di Neil Young mi imbarazza come bestemmiare in chiesa. O come scoreggiare in ascensore. Ma la politica che governa questo blog me lo impone -in un modo o nell’altro è sempre una questione politica-.
Disco da comprare, per chi ancora vuole crede in qualcosa.
P/s
Oh Neil, scusa ho messo un mp3. Scusa eh! Oh … scusa!
Ora pro nobis!


Ash Gray Sunday 

ha commentato alle 10:15 del 15 ottobre 2010:
Che dire.. saprebbe far musica sbattendo una chitarra contro un muro.
ha commentato alle 10:19 del 15 ottobre 2010:
Ahaha, si concordo e ti cito pure Emiliano Colasanti che mi ha fatto parecchio ridere:
“Che poi le chitarre elettriche di Neil Young sono una cosa che di solito si riconosce al primo “Trangh”, perché hanno provato in tanti a suonare in quel modo, ma solo lui è in grado di fare “Trangh” così.”
ha commentato alle 10:34 del 15 ottobre 2010:
This is ROCK!
ha commentato alle 13:48 del 15 ottobre 2010:
Un disco difficile che necessita un ascolto accurato, Neil è ancora uno dei pochi artisti che non ha paura di mettersi in discussione.
ha commentato alle 09:29 del 16 ottobre 2010:
Con Daniel Lanois di mezzo ci vuole ancora più – piacevolissimo eh – impegno :)
ha commentato alle 15:01 del 16 ottobre 2010:
Martina e Stefano, concordo pienamente!
ha commentato alle 14:22 del 3 novembre 2010:
E’ bello emozionarsi ancora, grazie Neil
ha commentato alle 09:59 del 1 marzo 2011:
[...] scarno, che ricorda in qualche modo la voglia di sperimentare e di mettersi in gioco dell’ultimo Neil Young (ora pro nobis). Quasi completamente strumentale, poche parole campionate (E Adesso dove ci [...]