Rox, Memoirs
Pubblicato da: Fran il 14 giugno 2010 | Categoria: R&B | 0 Commenti »
E’ uscito da pochi giorni (11 di giugno 2010) Memoirs di Roxanne Tataei, in arte Rox. Si tratta di un esordio assoluto per la 21enne londinese, che già gli è valso la coccarda di “disco della settimana” al Rough Trade Shop. Certo non saremo noi italiani a far presente che Memoirs esce proprio per la Rough Trade Records, a noi il conflitto d’interessi ci passa proprio sopra, senza tangerci minimamente! (sigh!)
Rox, direttamente dalla periferia sud di Londra, ha origini iraniano-giamaicane e pare che sia cresciuta musicalmente, fra festini reggae e il coro gospel della chiesa sotto casa. Ne risulta un un sound jazzato con un background un po’ R&B, un po’ giamaicano, un po’ soul, un po’ motown, un po’ studio 54 e un po’ british pop-retrò. Un po’ tante (troppe?) cose forse, ma ben amalgamate, del resto la complessità è la nuova semplicità.
I paragoni più spesso scomodati sono quelli con Amy Winehouse, la diva soul che più di altri ha raccolto i frutti di questa scena, e Lauryn Hill, con cui Rox ha in comune il produttore Commissioner Gordon. Un’altra parte del lavoro al mix è stato svolto invece da Al Shux, già con Jay-Z.
Fra i pezzi migliori il ritmo contagioso di I Don’t Belive, No Going Back e My Baby Left Me già uno dei brani più gettonati dalle radio italiane. Il sound giamaicano di Rocksteady o le ballate Precious Moments, Oh My e Sad Eye.
Un disco easy e piacevole, che non spicca certo per idee e coraggio, ma c’è della classe ed è una cosa che in una 21enne lascia ben sperare. Non certo ai livelli di Erykah Badu, che rimane la figura di riferimento femminile per il 2010 a tutto R&B, ma la ragazza ha stile (pure una gran voce) e si farà, c’è da scommetterci.
Rox - Precious Moments


Ash Gray Sunday 

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