Gestire al meglio Fans e Merchandising
Pubblicato da: Fran il 28 aprile 2010 | Categoria: Promuovere una Band | 3 Commenti »Sul Blog di ReverbNation, Jed Carlson ha pubblicato qualche interessante considerazione sul rapporto fra fans e merchandising. Cosa preferiscono acquistare, perchè lo fanno, come lo fanno e come favorire questa pratica tanto gradita ai gruppi :)
Ritenedo interessante il post, e in qualche modo applicabile anche all’italia, ho preso a prestito qualche spunto, aggiunto le mie considerazioni e adattato l’immagine, esplicativa più dell’intero post probabilmente. In alcuni casi ho corretto il tiro, adattando i suggerimenti anche ad un tipo di produzione DIY e low budget, adatta alle realtà Indie.
Ti lascio al mio post, ma per avere un quadro più completo ti invto comunque a leggere l’articolo di Jed Carlson.

Essere Fan Oggi
Essere fan oggi è molto diverso dall’essere fan 10 o 20 o 30 (…etc etc) anni fa. Oggi le distanze fra una band o un artista e i suoi fans si annullano attraverso il web. Se 10 anni fa, pubblicando un disco, potevi essere sicuro che lo zoccolo duro dei tuoi fans lo avrebbe acquistato, oggi non hai più neppure questa certezza.
Non è per cattiveria, ma vai a spiegare ad un nativo digitale che gli mp3 che scarica da Files Tube non crescono sugli alberi, ma che c’è qualcuno che li masterizza illegalmente da una copia originale. Non lo capirebbe, ormai fa parte della sua cultura.
La lezione di Liza Minelli
Ricordi il testo della famosa canzone di Liza Minelli, New York New York? Bè ad un certo punto diceva così:
… I want to be a part of it: New York, New York…
Il concetto è il medesimo, il segreto sta nel far sentire i fans una parte del gruppo. In questo senso la parola “fan” è persino sbagliata e in antitesi con l’idea stessa di coinvolgimento. Il termine è praticamente anacronistico, ma universalmente noto, per cui…
La chiave è quella cosa che i marketer chiamano engagement: coinvolgimento. E’ vero la rete ha contribuito a smantellare in parte lo starsystem, ad abbattere i ricavi provenienti dalla vendita di musica, ma ha portato i fans ad essere più vicini al gruppo di quanto non lo siano mai stati.
Se una volta c’erano riviste ciclostilate, fans club, ritrovi e raduni; oggi ci sono forum, social network e fan pages su Facebook.
Il merchandising (“la pratica di utilizzare un brand o l’immagine di un prodotto noto per venderne un altro” cit. Wikipedia) è l’elemento distintivo del coinvolgimento dei fans nei confronti della tua band. Fondamentale.
I Supporters
Quelli che Jed Carlson chiama Supporters, sono coloro che tifano per la band, sono amici e familiari. I Supporters conoscono direttamente i membri della band, vengono al concerto per sostenervi e sono fieri di indossare le magliette della band per aiutarvi.
I Supporters vedono l’acquistro di merchandising come un contributo alla causa. Se hai molti fans che rientrano in questa categoria, ti consiglio di rimuovere direttamente i prezzi e lasciare l’offerta libera. Portafogli permettendo, potrai presentare ogni volta una nuova serie di gadget ed essere sicuro che i Supporters li compreranno.
Proprio perchè i Supporters comprano a prescindere, ti conviene stampare il nome della band in un unico colore ben visibile: risparmierai in inchiostro. Queste persone vogliono pubblicizzare la tua band al mondo lascia che facciano.
Gli abituè del locale in cui vi esibite
Quelli che ReverbNation chiama “Local Concert Goers” sono in realtà gli abituè del locale in cui vi esibirete quella data sera, qesti spettatori assisteranno all’esibizione senza premeditazione. Ok, sono al concerto ma sarebbero stati lì comunque, ma ci puoi cavare qualcosa di buono ad ogni modo. E’ facile incontrare questo genere di pubblico in pub o in locali che ospitano pubblico a prescindere dalla presenza o meno di una band che suona live.
Questa è la situazione ottimale per il banchettino con cd, magliette e quant’altro, direttamente all’interno del locale.
Questo tipo di pubblico preferisce comprare merchandising come un ricordo di una piacevole serata, un souvenir. Quando il budget lo consente, è figo personalizzare maglie o addirittura cd con la data di quella serata o con tutte le date del tour (più economico).
Per utilizzare un esempio conosciuto da tutti, quando i Pearl Jam incisero un cd per ogni concerto del tour ebbero un discreto successo. Conosco genete che aveva assistito al concerto solo come accompagnatore e poi si è presa il cd semplicemente perchè c’era stata.
Questo genere di pubblico, difficilmente andrà online a cercare altro, bisogna approfittare dell’impulso immediato di portare a casa un souvenir. Ci vuole il banchettino.
I Fans
Il gruppo successivo è il “grande pubblico”. Si tratta di persone che vengono apposta al concerto, proprio perchè passate vicino casa loro. Questi fans vengono già con l’idea di trovare di tutto al banchetto. Se sono i Fans quelli che ti aspetti di trovare al prossimo concerto, fai in modo di avere un banchetto ben fornito. Prepara una buona scorta, degli spiccioli per il resto e, perchè no, il pos per il bancomat.
I Veri Fans
L’ultimo gruppo è quello dei Veri Fans. Queste persone fanno decine di chilometri per assistere al vostro live e, in un certo senso, sono come i Supporters. Però, invece di acquistare merchandising per supportare la band, credono che l’identificazione con la band li aiuti a definire la propria identità.
I Veri Fans amano acquistare roba super-esclusiva, il luogo ideale per vendere queste rarità è online ma forse ne terrei anche un paio di copie al banchetto dei concerti (ricordo di aver comprato con grande soddisfazione un cd + plettro di Michio Kurihara al concerto dei Boris, proprio al banchetto).
Questo tipo di merchandising dovrebbe essere il più speciale possibile (copie numerate a mano, firmate …) e ad un prezzo un po’ più alto.
Questo decisamente è il mio merchandising preferito!
L’ideale sarebbe capire per tempo di che tipi di fans è costituito il tuo pubblico e attrezzarti di conseguenza.


Ash Gray Sunday 

ha commentato alle 17:28 del 28 aprile 2010:
[...] e quelli che vogliono un souvenir del concerto: analisi completa e molte dritte per le band su Indie Riviera. inkiostro | # | shorties | [...]
ha commentato alle 07:00 del 11 maggio 2010:
[...] a proposito di concerti, vi ho parlato un paio di settimane fa delle diverse tipologie di fans e ho usato i Perl Jeam come esempio. Neanche a farlo apposta ecco una news davvero interessante, a [...]
ha commentato alle 08:05 del 18 maggio 2010:
[...] budget) e alla conseguente necessità di bere una bibita. La strada dei business correlati (come il merchandising) può essere una una buona soluzione: l’industria musicale deve trovare i suoi [...]