Free Mp3 Strategy: come e perché
Pubblicato da: Fran il 1 aprile 2010 | Categoria: Promuovere una Band | 4 Commenti »
Quando regalare la tua musica è un’idea vincente
So che registrare un buon pezzo costa tempo, fatica e soldi; figuriamoci un disco intero! A chi fa musica quest’impegno va riconosciuto, per questo sono assolutamente un fautore del download legale.
Tuttavia ho sempre pensato che regalare la propria musica online possa essere una strategia vincente, sia per chi è “agli inizi” sia per chi è già “affermato”.
Questa strategia può portare benefici sul medio termine, anche economici, in modo meno diretto rispetto alla vendita. C’è modo e modo di distribuire gratuitamete i propri mp3 online, in questo post puoi trovare alcune linee guida.
Anteprima
Se vuoi distribuire gratuitamente il nuovo album della tua Band, la prima cosa che devi fare è dare un’idea di che cosa stai offrendo. Il semplice fatto che sia gratis non significa che chiunque scaricherà i file e si farà un’idea da solo.
Purtroppo la gente è pigra e internet accentua questa cosa. Quindi devi scrivere un buon comunicato stampa di accompagnamento e spiegare chiaramente cosa contiene la cartella compressa che il lettore sta per scaricare.
Altra cosa decisamente importante: distribuire il tuo album gratuitamente non equivale a offrirlo in streaming. Benvenga myspace, è uno strumento necessario, ma propedeutico ad altre finalità. Quindi se opti per la “free mp3 strategy” regalare mp3, lo streaming è ok, ma non fa parte di questo piano.
Dove
Può sembrare banale, ma non lo è: dove farai scaricare i files? Dove segnalarai l’iniziativa?
L’ideale è creare un sito apposta, anche di una sola pagina. Ovviamente devi trovare il giusto compromesso fra i tuoi mezzi tecnici ed economici. Ti dovrai preoccupare di 2 cose: dove pubblicare il link e dove appoggiare materialmente la cartella compressa con mp3, cover e pdf con i testi.
Per il link che attiva il download, in ordine di preferenze sarebbe meglio: creare un sito apposta, ad esempio www.nomealbum.com; linkare il download sul sito ufficiale della band; mettere il link su una pagina della tua casa discografica (se ne hai già una); in ultimo puoi utilizzare anche una piattaforma di blogging gratuita o aprire un profilo su bandcamp.
Ognuna di queste opzioni richiede conoscenze, tempo e soldi. L’indirizzo web con il nome del disco è quello con il più alto potenziale di diffusione sui social network.
Qualsiasi soluzione adotterai cerca di fare in modo di non interrompere il pre ascolto in streaming durante l’esplorazione del sito da parte degli utenti. Ti consiglio due differenti qualità audio. Una definizione di 160kbps per gli mp3 in streaming e di 320kbps per gli mp3 in download.
Per il server su cui appoggiare fisicamente la cartella con i files, se hai un tuo dominio mettili tranquillamente lì. Altrimenti esistono diversi servizi gratuiti, come Megaupload o Rapidshare, che sono abbastanza affidabili.
Gratis non vuol dire poco curato
Non importa che sia gratis o meno, se il pdf di accompagnamento con i testi e le foto ha un cattivo packaging, i file non sono taggati correttamente o la qualità è bassa, il feedback sarà negativo. Del resto se pago una cosa pretendo che sia perfetta, se la stessa cosa mi arriva gratis non mi lamenterò se non è poi così perfetta, ma il feedback rimarrà negativo. In futuro, sarò disposto ad acquistare la tua musica se quando l’ho avuta gratis non mi ha soddisfatto? Deve essere tutto perfetto.
Misurare, capire, migliorare
Ricordati di configurare una programma per le statistiche sulla pagina in cui pubblichi il link per il download e di contare il numero di download effettivi. Fare un semplice rapporto fra la pagina che offre il download e il numero preciso dei download, ti permetterà di sapere la percentuale fra visite e download.
Ti spiego. Se le statistiche della pagina web dicono che ci sono state 1.000 visite alla pagina dove presenti il disco free, ma solo 10 hanno scaricato, il rapporto è di 100 a 1, l’1%. Questo significa che lo streaming o la descrizione non sono piaciuti, inficiando sul numero dei download. E questo è solo l’esempio più banale che mi è venuto in mente.
Misurare è fondamentale!
Offri anche una versione a pagamento
Il download gratuito risponde a un bisogno imminente dell’utente. Ecco cosa può avvenire verosimilmente: un utente vede il sito, legge qualche riga e scarica (in alcuni casi senza nemmeno ascoltare lo streaming in anteprima). A questo punto, potrebbe non ascoltare mai gli mp3 (la classica sindrome del collezzionista di files) o potrebbe apprezzare davvero il tuo disco.
Nel secondo caso è importante che tu offra la possibilità di poter acquistare anche il supporto fisico del disco, che sia cd o vinile.
Una cosa figa che fanno quelli più bravi è di offrire il download gratuito solo a chi lascia la prorpia mail. In questo modo il download è più sicuro, perché l’indirizzo a cui scaricare il disco viene spedito solo agli utenti che si registrano. Inoltre pochi giorni dopo viene spedita una newsletter in cui si offre la possibilità di acquistare il cd o il vinile degli stessi mp3 che ti hanno regalato pochi giorni prima. Magari il supporto fisico potrà includere delle bonus tracks, dei mix, un packaging figo o essere in edizione limitata.
Su di me questa tattica funziona sempre :D
Gli svantaggi
L’unico svantaggio è che questa strategia funziona meglio se hai una bella community in rete, allora puoi regalare anche il tuo disco d’esordio. I tuoi fans saranno entusiasti e puoi passare direttamente a leggere “I vantaggi”.
Se in rete e sui social non hai ancora una fitta rete di contatti, ti consiglio di cominciare raggiungendo una buona base di utenti e di optare per la vecchia e sana gavetta: tanti concerti e promo alle case discografiche.
I vantaggi
- se credi davvero nel tuo progetto diffondendolo gratuitamente arriverai a più orecchie
- questo probabilmente porterà più persone ai tuoi concerti
- più persone ai concerti significa anche più merchandising venduto
- non è da escludere che alcuni compreranno comunque il cd o il vinile
- molti blog, molti account facebook e twitter riprenderanno la notiza, citandoti e facendoti pubblicità
- un album gratuito è un buon intermezzo fra un’uscita ufficiale e l’altra, crea hype
Tu che ne pensi? Hai mai regalato un tuo disco sul web? Quali sono le tue considerazioni?


Ash Gray Sunday 

ha commentato alle 12:10 del 6 aprile 2010:
01,04,10 Ciao Francesco, con questa mail vorrei dare il mio contributo alla discussione, senza fare pubblicità gratuita (come molti fanno) alla propria band o al proprio lavoro. Vorrei cercare di non fare una marchetta, ma parlare della questione in maniera semplice descrivendo (o denunziando) una consapevolezza maturata in anni di attività musicale. Vorrei innanzitutto puntualizzare che è anche grazie ai tuoi post sul blog che avevo a suo tempo maturato l'idea di creare una mailing list di blogger (italiani e stranieri) per poter promuovere il lavoro appena uscito in download gratuito sul sito della nostra band. Dare qualcosa di gratuito non è un sacrificio, dipende dagli obiettivi che hai. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di poter trovare un contratto con una label seria per poter superare i nostri limiti. Vorrei sottolineare questa cosa: non abbiamo mai cercato la fama o i soldi ma il finanziamento, la produzione, la spinta di una casa discografica per poter fare i passi successivi e crescere. Per poter fare questo, era necessario andare al di là dei concerti in giro per l'Italia e all'estero (e alle comparsate in televisione, come nel nostro caso). Non è sufficiente, per una band come la nostra, andare in giro a fare dei concertini e vendere merchandise. Si può fare, magari ritorni delle spese, ma non è quella la strada. Specie se non hai più 18 anni e fai una musica un po' più impegnata di quella che facevi i primi anni di università, per intenderci. Per un gruppo come noi era necessario legittimarsi. Per questo l'album è stato dato in download gratuito in una pagina apposita del nostro sito, trasformato in blog. Quando abbiamo fatto il free share, in pochi lo facevano. Quello che è necessario sottolineare quando si parla di un album interamente prodotto da te (così è stato per noi) è che i limiti sono evidenti, perché fai tutto tu. Bisogna ammetterlo: se si prendono le band alternative (come la nostra, quindi non indie o altre cose più sperimentali) il concetto diffuso quando si registra un album e lo si dà in download gratuito è che “è gratis, poco importa se qualitativamente fa cagare”. E va bene, non fraintendermi. Ma è un limite, tanto per te che crei quanto per chi ti ascolta. Come ho scritto, dipende dall'obiettivo che hai. E se questo è quello di fare soldi o diventare famoso, lascia perdere. Non deve essere questo lo spirito giusto, secondo me. Bisogna dirlo chiaramente, perché ci sono un sacco di gruppi che nascono e muoiono in una stagione, mettono le loro canzoni sui siti di download a pagamento pensando di fare grosse vendite del loro album o del merchandise. Non parliamo poi dei contratti vessatori delle etichette indipendenti italiane e, in parte, straniere che sono create per uccidere. Lasciamo perdere questo discorso, che altrimenti rischio di scriverti un papiro. Insomma, DEVI scrivere, registrare , investire, annientare la tua vita sociale e sacrificarla per la musica: è qualcosa che DEVI fare assolutamente se davvero vuoi farcela. Tra dicembre 2009 e gennaio 2010, solo per i nostri fans su facebook (pochissimi, non avevamo mai creduto in FB) ho iniziato a pubblicare alcuni out take e brani nuovi, suonandoli in acustico e regalandoli solo su FB. Tra poco ci sarà una “seconda tornata” di materiale gratuito dato in questa maniera. E' un modo che ti permette di capire cosa piace e cosa no , e di avere un contatto diretto e continuo con le poche persone che ti seguono sempre e che difficilmente lasciano commenti al blog. A parte questo secondo me (ed è qui che volevo arrivare), dare la propria musica gratis è necessario. Ma è un passaggio intermedio, di selezione se vogliamo, per poter ottenere l'attenzione di una casa discografica che ti consenta di fare il salto di qualità. Doveroso soprattutto nei tuoi confronti, se scrivi musica e hai una certa visione del lavoro e del tuo potenziale inespresso ed inesprimibile con il DIY. Parliamo di risultati: il nostro album è stato comunicato con una mailing list ed in dieci mesi ha avuto 30.000 download effettivi dal sito (che abbiamo reso un blog) e più di 60 recensioni in tutto il mondo. Poca cosa, se si pensa che comunque tutto questo non ha finora aiutato il gruppo a trovare un buon contratto con un'etichetta discografica seria. Intendiamoci: diverse “etichette” ci hanno offerto un contratto discografico. Ma si trattava di contratti assurdi. Di quelli che ti uccidono e snaturano. Vessatori e lunghissimi in termini temporali, a fronte di nessuna garanzia sulla produzione artistica. La mia fortuna è che il mio migliore amico è un avvocato, altri gruppi questa fortuna non l'hanno e muoiono. Nella nostra area (Milano) negli ultimi anni non so quanti gruppi che per noi sono stati (in fasi diverse) un esempio per solidità musicale sono morti, schiacciati da promesse non mantenute e clausole contrattuali assurde. Insomma, non so cosa voglia dire questo post che ti ho scritto. Non ho scritto niente di nuovo, lo so. Per ogni argomento citato potrei scrivere un libro e so che potresti farlo anche tu. Mi sono fatto una certa esperienza in questi anni e potremmo parlarne per ore. Non volevo fare generalizzazioni però, tengo a precisarlo. Quello che mi premeva farti sapere è che ti ringrazio per i consigli che mi avevi dato (e che continui a dare attraverso la tua mailing list). Un abbraccio.s.m.
ha commentato alle 08:16 del 27 maggio 2010:
[...] di proporre anche un lato B, anche se virtuale, e ovviamente la decisione coraggiosa di adottare la free mp3 strategy (perdonate l’anglofona ampollosità, ma con 3 parole ho detto [...]
ha commentato alle 07:02 del 8 luglio 2010:
[...] che sono stato il primo a parlare (su queste pagine) di free mp3 strategy, ma chiedere un tweet in cambio di un mp3, di un singolo o di un’intero album, è [...]
ha commentato alle 09:15 del 24 novembre 2010:
[...] canzoni “in giro” per la rete, dei sampler, dei demo o dei cd-r, magari grazie ad una strategia di Free Download o di Pay With a Tweet, ci sono possibilità che il tuo gruppo abbia già una pagina su Last.fm, [...]