Sound Wave Riviera #5
Pubblicato da: Fran il 9 agosto 2010 | Categoria: Music Business | 0 Commenti »
La mia prima “Sound Wave Riviera” da due mesi a questa parte non può che aprirsi con la segnalazione del post di Wesley Verhoeve 2012 (or the year we finally took music back). Wesley Verhoeve è il fondatore della Family Records e nell’ultimo post pubblicato sul suo blog, s’immagina come sarà il “mondo della musica” nel 2012, evidentemente buono, come si può capire già dal titolo.
Consiglio di leggerlo è arguto, lucido, con un discreto occhiello su quello che “abbiamo passato”, nei ’90, nel 2000, sulla crisi di oggi e sulla fine del tunnel, che secondo Wesley punta dritto al web, alle nuove tecnologie e al digitale.
Visto che siamo entrati in argomento blog, ho apprezzato anche uno degli ultimi post di Seth Godin, per la cronaca uno dei miei autori di Marketing preferiti. Seth parla delle classifiche (quella di Billboard e della lista dei bestsellers del New York Times), ma anche di misurazioni al tempo dei Social Network.
A proposito di questo, in molti compreso il sottoscritto pensano che oggi più che mai i Like su Facebook, o gli streaming su Last.fm valgano molto più delle classifiche di MTV. Una risposta in tal senso ha provato a darla BigChampagne con il servizio Ultimate Chart, iniziative del genere in passato non hanno trovato grossi riscontri. Vedremo!
Wesley Verhoeve vede la fine del tunnel nel digitale, un’altro discografico più pragmatico e concentrato sul presente, come Megan Jasper della Sub Pop, ha idee un po’ più “analogiche”.
Il general manager della famosa label dei Nirvana, ha dichiarato di recente “Per anni abbiamo regalato gadget, nel tentativo di invogliare la gente a pagare per la musica, ma stiamo ripensando la nostra strategia in modo che la gente paghi per il gadget ed insieme riceva la musica gratis.”
Detta così suona male, una label dovrebbe concentrarsi prima sulla musica, poi creare gadget che gratifichino i prosumer, penso soprattutto al magnifico lavoro della Rough Trade.
Ma del resto se ci pensate è la stessa cosa che accade negli stadi delle grandi squadre europee (italiane apparte), c’è il museo della squadra visitabile gratuitamente e alla fine del tour ti piazzano il negozio con il merchandising.
Pare che Jeff Kleinsmith, art director della Pop Sub abbia già alcune idee insolite, ad esempio “Si potrebbe fare un pacchetto cool, ma senza il cd. E invece di un disco, si acquista un piccolo pezzo di carta che dice ‘vai qui per il download.’ Mi piacerebbe vedere questo.”
Apprendo dal blog di Michael Robertson che recentemente Apple ha rilasciato un aggiornamento del software di iDisk, il servizio di online storage simile a Google Docs. Nelle note di rilascio della versione 1.2 è menzionata la possibilità di ascoltare in background la musica storata online.
Questo significa che se carichi dei file mp3 sul tuo account iDisk, potrai ascoltarli su iPhone, iTouch e iPad.
Ovviamente non si tratta ancora di “iTunes in the cloud” ma è l’ulteriore conferma che è quella la volontà.
Vi lascio con un po’ di numeri.
In Spagna le vendite di musica digitale sono cresciute fino a prendersi il 26% del mercato, ma le vendite di musica in generale sono calate del 12,3% rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente, ha fatto da traino la crisi del cd. I compact disc hanno venduto nei primi sei mesi del 2010 57,1 milioni di copie contro i 76,9 milioni dell’anno precedente.
Siete pronti per un Ferragosto da Leoni?


Ash Gray Sunday 

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