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Il 2010 è stato il migliore degli ultimi 20 anni per il vinile

Pubblicato da: Fran il 12 gennaio 2011 | Categoria: Music Business | 0 Commenti »

Da quando Soundscan ha incluso i vinili nel paniere dei supporti musicali le cui vendite vengono monitorate, ovvero dal 1991, questo è il miglior anno di sempre per il vinile. Non è assolutamente poco, è vero che nel 1991 il CD stava salendo alla ribalta e che le musicassette già impazzavano da 10 anni quasi, ma allora i negozi erano ancora pieni e i collezionisti di vinili duri a morire.
Nielsen Soundscan è il sistema di tracking ufficiale per le vendite musicali su cui si basa anche Billboard, ma le sue misurazioni prendono in considerazione solo gli Stati Uniti e il Canada, il campione è comunque abbastanza indicativo.

Secondo gli ultimi dati rilasciati da Soundscan, le vendite del vinile sono aumentate del 14% rispetto all’anno precedente, con circa 2,8 milioni di unità vendute. La cosa sorprendente però, la vera e propria inversione di tendenza che denota dei nuovi affezionati di questo supporto, è che i best sellers non sono stati solo i “soliti” classici rock (una cosa che mi sarei potuto aspettare), ma anche i “nuovi” gruppi indie. I top sellers del 2010 per quanto riguarda il vinile sono stati, fra gli altri: The Black Keys, Beach House, The XX, Arcade Fire (comprato anche io), The National (comprato anche io), Vampire Weekend e Pavement.

Ecco i dischi in vinile più venduti del 2010:

1. The Beatles – Abbey Road
2. Arcade Fire – The Suburbs
3. The Black Keys – Brothers
4. Vampire Weekend – Contra
5. Michael Jackson – Thriller
6. The National – High Violet
7. Beach House – Teen Dream
8. The Jimi Hendrix Experience – Valleys of Neptune
9. Pink Floyd – Dark Side of the Moon
10. The XX – XX

Vendite buone ma… il Technics SL-1200 è fuori produzione dal 2010

A questi dati riportati da Rolling Stone USA fa da contraltare la decisione della Panasonic di togliere dal mercato il leggendario giradischi Technics SL-1200. La notizia è dell’ultimo trimestre del 2010, non certo nuova, ma vi segnalo un istruttivo ed arguto articolo di Andrea Pomini pubblicato sul numero di Gennaio 2011 de “Il Giornale della Musica”, a pagina 28. Il pezzo parla del leggendario “milledue” dalla rivoluzione rap di Grandmaster Flash (il “milledue” non ha trazione a cinghia), un pezzo che passa attraverso aneddoti, interviste e confronti con altri giradischi: “tutti i dj che facevano sul serio prima o poi se lo compravano”.

Per la cronaca ecco le motivazioni di questa decisione, per molti scellerata, cito testualmente dal comunicato ufficiale:

Con riferimento al nostro giradischi analogico, dobbiamo informarvi, nostro malgrado, della decisione di interromperne la produzione nel corso di quest’anno. Queste le ragioni che ci hanno condotto a tale decisione.

1. Sin dall’inizio dell’ultimo decennio le vendite di giradischi hanno subito un drastico ridimensionamento, quasi un quindicesimo rispetto a dieci anni fa.
2. Molti componenti chiave non sono più disponibili perché alcuni dei nostri fornitori ne hanno interrotto la produzione, oppure si sono ritirati dal mercato. Esiste la possibilità che tale circostanza possa incidere anche sugli ordini che abbiamo in corso.

Non possiamo fare a meno di cessare la produzione in anticipo onde evitare il peggiore degli scenari.


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