Calcio d’inizio: 4 strategie per entrare nel Music Biz
Pubblicato da: Fran il 15 settembre 2010 | Categoria: Music Business | 0 Commenti »
Vale la pena leggere questo post di Glenn Peoples pubblicato sulla sezione Business di BillBoard: 4 Strategies To Kickstart The Music Biz. Glenn parla di 4 strategie che aiuteranno l’industria musicale a prosperare, io mi accontenterei anche di meno!
Come mi capita spesso ho tradotto l’intero post per i più pigri. Buona lettura!
4 Strategies To Kickstart The Music Biz
di Glenn Peoples
Le recenti sfide poste dall’industria musicale sono ben note a questo punto – le vendite sono basse, la pirateria abbonda e i modelli di business di domani sono ancora in fase di sviluppo. Ma in mezzo a queste imprese ci sono nuove opportunità per lo sviluppo dei nuovi talenti, nuovi prodotti e servizi e per il raggiungimento di una connessione più profonda con i consumatori di musica. Qui abbiamo quattro strategie chiave che aiuteranno l’industria a prosperare nel prossimo decennio.
Finanziamenti alternativi a quelli delle label
Ecco un concetto obsoleto che ancora non è stato superato: le etichette discografiche sono le uniche che possono finanziare con successo lo sviluppo di un artista. Il motivo principale per cui stiamo parlando di tutto ciò, è che nel 2010 vi è stata scarsità di alternative per l’innovazione. Ci sono delle eccezioni, naturalmente. Gli artisti in passato hanno prodotto album finanziati privatamente, ma questo tipo di investimento tende a essere una tantum perché non esiste ad ora un’infrastruttura stabile che sovvenzioni un maggiore volume di questo tipo di progetti. Alcuni artisti si sono assicurati i loro affari con i marchi, come i Groove Armada con la partnership con Bacardi. Oltre al periodo, comunque, c’è bisogno di nuovi organismi per i veicolare finanziamenti in modo alternativo, che possano trovare progetti di musicisti al di fuori del tradizionale sistema delle etichette. Pensate al capitale di rischio per i musicisti in una situazione in cui un settore dell’industria dei servizi sostiene tali progetti di proprietà d’artista. E le alternative hanno già cominciato a emergere.
Una su tutti il crowdfunding (n.d.fran).
Usare la biglietteria per migliorare i rapporti con i fans
Ecco un’idea che è quasi un cimelio per fortuna: il ticketing è solo vendita di biglietti.
I clienti reclamano un servizio migliore e le imprese sono in ascolto, perché l’attività di biglietteria sta eseguendo un duro lavoro per migliorare l’esperienza dei fans. E’ importante che gli artisti, i manager e i promotori utilizzino le tecnologie delle società di ticketing per creare un miglior rapporto con i fan. Ticketmaster ha già introdotto una maggiore trasparenza dei prezzi durante il processo di acquisto e ci ha concesso un assaggio del nuovo processo di check-out che consente ai clienti di aggiungere elementi non musicali come il download digitale, il parcheggio VIP e i generi alimentari e le bevande. L’innovazione è viva e vegeta nella società in competizione, come pure si stanno sviluppando nuove esperienze di acquisto dei biglietti. EventBrite, per esempio, rende la ricerca e l’acquisto incredibilmente semplici. TicketFly e altri hanno spazi di ticketing integrato nei loro siti web, permettendo ai clienti di scoprire una mostra e acquistare un biglietto da un’unica postazione. Veritix e altri hanno creato metodi per rendere i biglietti non cartacei un’esperienza senza continuità per i frequentatori di concerti.
E anche Apple sta lavorando ad un ticketing digitale con acquisto tramite iTunes e check-in tramite iPhone/iPod (n.d.fran)
I migliori prodotti si affermeranno
L’industria dei contenuti sta diventando sempre più esigente nei suoi appelli al Congresso con i quali intende spingere i fornitori di servizio a banda larga ad affrontare la pirateria online. La loro argomentazione è buona: i servizi legali meritano una giusta opportunità nel mercato. E mentre questo potrebbe avverarsi, nessuno deve pensare che un intervento del governo da solo farà la magia. In poche parole, sono necessari servizi migliori e più esaltanti che attirino i consumatori verso la nuova generazione di musica digitale. Le scelte legali esistono da anni ma alcune non sono riuscite ad affermarsi su larga scala. I giorni dei negozi e servizi intermediari devono finire. I proprietari di contenuti in genere non creano e possiedono quelle tecnologie – Vevo è un’eccezione alla regola – ma in fine sono loro ad avere l’ultima parola su quali servizi e quali tecnologie rendono e quali no al mercato della musica digitale. E saranno responsabili per i futuri fallimenti dei servizi digitali volti a raggiungere consumatori tradizionali e favorire il ritorno alla musica registrata.
Utilizzare strumenti e servizi esistenti per prosperare nella fascia da “tiratura media”
C’è sempre più concorrenza perché i consumatori spendono meno. Ci sono circa 100.000 album pubblicati in un anno. Circa 5.000 di essi venderanno oltre 1.000 unità in un anno. Il fatturato più basso delle vendite musicali ha aumentato l’incentivo a guadagnare soldi dai concerti e la concorrenza accresciuta ha abbassato la pressione sui guadagni potenziali. Quindi, fondamentalmente, gli “artisti da tiratura media” sono aumentati, c’è più spazio per tutti ma i numeri sono più bassi per tutti.
Gli “artisti da tiratura media” potrebbero stare anche meglio, se ci fossero più alternative al finanziamento e alla gestione dei progetti (vedi il punto sui finanziamenti alternativi a quelli delle label).
Sebbene il mercato sia difficoltoso, ci sono tanti strumenti da utilizzare per consentire ai musicisti di presentare la propria musica, costruire un seguito e creare una carriera sostenibile. In definitiva la musica è ciò che conta, ma gli artisti che meglio usano gli strumenti a disposizione per mostrare creatività nel raggiungere i fan avranno le migliori probabilità di successo.
Per esempio, gli artisti dovrebbero utilizzare i social network per incoraggiare i loro fan al passaparola di notizie, musica, comunicati stampa e concerti. I video creativi e le applicazioni innovative di servizi esistenti come Twitter possono far conquistare la simpatia della gente a un artista. Informatevi sull’email marketing e imparate dagli esperti. E forse più importante, approfittate del basso costo della distribuzione digitale, offrite musica in modi nuovi e interessanti. Date via la musica, mettetela in vendita o in bundle con altri oggetti usando i servizi direct-to-fan popolari come Topspin, Bandcamp o Nimbit.
Che ne pensate?


Ash Gray Sunday 

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