Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra, di Claudia Durastanti
Pubblicato da: Fran il 7 agosto 2010 | Categoria: Libri | 0 Commenti »
A proposito di Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra, l’ho letto in giugno e volevo scriverci su qualcosa di carino, tipo un post come se fosse un libro game; ad esempio: “se questo titolo ti suggerisce un’atto vandalico esci dal blog, se ti tornano alla mente gesta romantiche prosegui e tira il dado da 20.”
Poi ho realizzato che chi segue questo blog non è un vandalo (quasi mai) e tutt’al più, se ha lanciato sassi, sarà verso una carica della polizia non autorizzata, durante un corteo pacifista, cosa che entro certi limiti potrei anche apprezzare.
Comunque a scanso di equivoci in questo libro non vengono rotte finestre e nemmeno lanciati sassi (semmai un giorno verranno lanciati). Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra è l’esordio di Claudia Durastanti, scrittrice di Roma nata in America, classe 1984. Lo considero un libro travestito da romanzo, nel senso che le vicende dei protagonisti fanno da cornice ai mutamenti della società americana negli ultimi 30′anni. Claudia burattinaia di emozioni, muove, intreccia, costruisce, ingarbuglia i suoi personaggi che agiscono su un palco, dove la storia americana passa sullo sfondo.
Sui magnifici compensati dipinti a fondo scena scorrono, da un lato all’altro del sipario, scenari in apparenza “poco importanti” su cui Claudia ha posizionato i propri personaggi: fermate del bus, giardini pubblici, appartamenti universitari, campus, gallerie d’arte…
Su queste scenografie passano 3 generazioni americane, così diverse e così simili al tempo stesso.
Lo stesso accade per la musica, Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra non è un saggio sulla musica americana degli ultimi trent’anni, ma la dice lunga, pur senza direi mai nulla in modo esplicito, su questo argomento. I personaggi creati da Claudia lasciano intravedere attraverso gesti quotidiani, piccole informazioni sul “momento musicale”, che un lettore curiso non mancherà di cogliere. E’ un gioco musicale quello che Claudia comincia con il lettore, che diventa quasi una sfida, 2 aggettivi, 1 coordinata temporale, un riferimento geografico: che gruppo è?
Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra mi ha ricordato una canzone di Guccini che dice “… il peccato fù creder speciale una storia normale … “, ma forse per questo romanzo, fatto di corsi e ricorsi, è più vera se letta al contrario. Il finale, senza cadere nel nero del pessimismo cosmico o nel rosa del lieto fine disnyano, è addirittura cinematografico.
Brava Claudia.


Ash Gray Sunday 

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