Don DeLillo, Punto Omega
Pubblicato da: Noemi il 18 agosto 2010 | Categoria: Libri | 6 Commenti »
Un romanzo breve, fulmineo che però racconta di un tempo lunghissimo e dilatato all’infinito.
Un’inserzione di parole perfetta di Don DeLillo in un Universo, nel suo Universo, che è così ampio e complesso da lasciarsi svelare solo per piccole e istantanee illuminazioni, abbaglianti spiragli di comprensione, di coscienza progressiva, di rivelazioni che procedono a salti estesi in direzione di un unico, inafferrabile punto, il Punto Omega.
Punto Omega è proprio il titolo dell’ultimo lavoro di Don DeLillo, uscito da poco in libreria per Einaudi. Un libro enigmatico e complesso, da leggere e rileggere con la matita sempre in mano. Una trama scarna – nel 2006 un giovane regista vuole realizzare un documentario sperimentale sullo schivo settantenne ex stratega del Pentagono Richard Elster e lo incontra in una dimora nel mezzo del deserto. Qui i due intraprendono un dialogo presto interrotto dalla inspiegata sparizione della figlia di Elster, la venticinquenne Jessica. E ai margini, due parentesi in puro stile delilliano. Un prologo in cui un uomo osserva la videoinstallazione 24 Hour Psycho dell’artista Douglas Gordon, nella sala buia di un museo e un epilogo con lo stesso uomo, nello stesso museo, intento nella stessa visione, con la sola novità della presenza finale di una donna.
Ma è negli interstizi di questa trama oscura che si possono leggere le più belle parole, le più sublimi invenzioni che tra le mani di DeLillo appaiono davvero inesauribili. Concetti che sfrecciano improvvisi come stelle cadenti, tanto veloci quanto carichi di speranze e di incantata gratitudine che si accendono nell’animo del lettore ormai catturato e spiazzato dalla naturalezza del genio: “Per Elster il tramonto era un’invenzione umana, il modo in cui percepiamo e disponiamo la luce e lo spazio a formare gli elementi della meraviglia”. Oppure: “Abbiamo bisogno di riprenderci il futuro. La forza di volontà, il puro bisogno viscerale. Non possiamo lasciare che siano gli altri a dare forma al nostro mondo, alle nostre menti”. O ancora: “Quanti inizi ci vogliono prima che si comincino a vedere le menzogne del proprio entusiasmo?”.
E poi procedendo ancora più in profondità, si scopre che questo poema in prosa diventa anche un libro di filosofia, di scienza e di religione. Un trattato sul tempo, sulla consapevolezza, sull’estinzione. Una riflessione sulle questioni ultime: cosa ci definisce? (e scopriamo che le pellicine intorno alle unghie sono molto eloquenti), qual è il ruolo dell’intellettuale oggi? E quale il compito della letteratura? (“curare il terrore” sembra una buona risposta).
Per curare il nostro terrore, la lettura di questa pietra preziosa si svela allora così provvidenziale da rimanerne profondamente colpiti e cambiati.


Ash Gray Sunday 

ha commentato alle 10:13 del 18 agosto 2010:
Fra è talmente bello quello che hai scritto tu che ho paura di rimanere delusa dal libro :)
ha commentato alle 10:15 del 18 agosto 2010:
Gaffe: Noemi scusa, ho letto che solo ora che l’hai recensito tu :-) Uguale come sopra, è talmente bello quello che hai scritto che ho paura di rimanere delusa dal libro :D
ha commentato alle 10:18 del 18 agosto 2010:
Mart: grazie, non ho parole… posso solo dirti che secondo me non ti deluderà :D
ha commentato alle 09:26 del 23 settembre 2011:
Sempre belle ed interessanti le tue recensioni Noemi, sono capitata qui per caso, cercando recensioni di Punto Omega di cui anche io sto cercando di fare una sorta di recensione, che non mi è proprio facile vista la complessità del libro, ma la sto pensando e ragionando, ti ringrazio del tuo prezioso contributo al libro, che ritengo, a parte quello che alcuni hanno detto, un libro che va oltre la narrazione e parla direttamente alla essenza umana.
ciao
maria
ha commentato alle 14:59 del 3 ottobre 2011:
Grazie Maria per aver letto e apprezzato la recensione: è vero, parlare di un libro così non è per niente facile, diciamo che ci si prova :)
ha commentato alle 11:05 del 9 dicembre 2011:
Rieccomi, dopo quasi tre mesi!! ce ne ho messo di tempo, ma qualcosa, non so quanto sensata, l’ho scritta poi sul libro di DeLillo, la puoi trovare sul mio blog se hai voglia di leggerla! :-)
ciaoo
maria