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The Coral, Nightfreak And The Sons Of Becker

Pubblicato da: Fran il 20 novembre 2007 | Categoria: Indie Rock | 4 Commenti »

Che i Coral avessero addosso l’argento vivo era chiaro dalla rapida sequenzialità dei loro primi due album. Due dischi in due anni è un ritmo da infarto per i dinosauri del rock, se poi ci aggiungiamo questo Nightfreak And The Son Of Becker, datato 2004, la media diventa quella dei fenomeni veri.

Tre dischi in tre anni! In copertina campeggia la scritta “Mini Album”, lo giro e conto 11 tracce… mah, saranno sarcastici. Conosco qualche gruppo giurassic-babbione che con 11 tracce ci farebbe un doppio album più DVD e Extra-Bonus-Tracks e compilation a Natale. Nel fortunato e omonimo debutto, The Coral, si cimentarono in un rock dal sapor sixties dai toni allegrotti, in cui riverberavano sonorità alla Grease versione garage-blues.

Nel 2003 bissarono con il più acustico Magic And Medicine. Non paghi, pochi mesi dopo, ecco Nightfreak And The Son Of Becker registrato in presa diretta nell’arco di pochi giorni. A loro dire, solo per togliersi qualche sfizio sperimentale. Il disco è caratterizzato da sonorità decisamente acide, che pur confermano tutta la passione per lo strumentario vintage. Le chitarre stridenti di The Coral in questo caso si fondono all’acusticità malata di Magic And Medicine.

Un letale mix evidente già dalle prime note di Precious Eyes. Apprezzabili il blues di Sorrow Or The Song e Venom Cabale che lascerà poi il suono blues mandato a 45 giri per uno sviluppo electro-dance. Notevoli anche la psichedelica di I Forgot My Name e l’elettrica Grey Harpoon. Tutto qui assume un tono distorto, canzoni deviate e psichedelicamente oblique. Impossibile immaginare, solo ascoltandone l’inizio, come una canzone dei Coral possa evolversi o concludersi.

Se fino a questo punto i Coral sono un gruppo da tenere in considerazione e da apprezzare, fermatevi non andate oltre la produzione del 2004, sprechereste il vostro tempo, tutta roba annacquata.


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4 Commenti a “The Coral, Nightfreak And The Sons Of Becker”

  1. 1 Sachiel
    ha commentato alle 12:10 del 28 novembre 2007:

    Presi questo disco nel 2004 quando uscì, mi lascio’ un poco stordito.Forse non l’ho capito, sono anni che non lo ascolto, è giutnoilmommento di capire se avevo ragione o meno.Lo vado a mettere su

  2. 2 Fran
    ha commentato alle 18:39 del 28 novembre 2007:

    Allora, ascoltato?!?!?!? Che ne pensi??? Ciao e buona serata!

  3. 3 Sachiel
    ha commentato alle 19:24 del 28 novembre 2007:

    Beh si, riascoltarlo lo rivaluto. Forse dopo qualche annetto sono maggior mente pronto a certe soluzioni. Anche se non mi ha entusiasmato chissà quanto, oggettivamente un buon disco

  4. 4 heavyhorse
    ha commentato alle 17:53 del 30 novembre 2007:

    Nightfreak lo reputo un ottimo disco.Per quanto riguarda gli ultimi due (“invisible…” e “roots…”) non direi che è musica annacquata. non sono un replica di quello che hanno già fatto secondo me. forse “roots & echoes” leggermente…


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