• Enthusiastic about digital music, sound surfer, loves vinyl.
  • Art, like knowledge, should be free to the world.
  • How music changes through the years.
  • Cause none of them can stop the time.
  • Pop culture addict.
  • Listen, mate, life has surface noise.

Rocket From The Tombs, Rocket Redux

Pubblicato da: Fran il 5 maggio 2008 | Categoria: Indie Rock | 2 Commenti »

Con l’arrivo della primavera mi escono dall’armadio dischi un po’ più leggerini. Rocket Redux mi frulla per le orecchie da almeno una settimana, ma non è certo una novità, anzi è proprio un disco della serie “piacevoli riscoperte”. Ma chi sono i Rocket From The Tombs?

I Rocket From The Tombs (che non centrano nulla con i Rocket From The Crypts), sono una meteora del proto-punk statunitense anni ’70. Questo gruppetto dell’Ohio visse per poco meno di un anno, sciogliendosi prima del ’75. In questo breve lasso, i Rocket calcarono qualche decina di palchi, mettendo in fila poche registrazioni radiofoniche. Allora perché sono oggetto di culto e di una vera e propria venerazione da parte degli indie-rockers?

I Rocket From The Tombs, in realtà, sottendono significati storico/culturali (parole grosse ma mi riferisco pur sempre all’ambito indie) molto più vasti dei valori espressi in sé e per sé dalle bobine incise dal gruppo. Lo scioglimento del gruppo infatti diede vita ai Dead Boys e soprattutto ai leggendari Pere Ubu di David Thomas. Il gruppo fu un’idea di Peter Laughner e David Thomas, gli stessi che alla fine del progetto si trovarono a fondare i Pere Ubu. Il loro sound era fortemente influenzato da Mc5 e dai Velvet di Lou Reed, uno degli eroi musicali di David Thomas.

Il forte ego musicale di David Thomas qui è meno pronunciato, perfettamente miscelato con le altre personalità eccentriche che fecero del gruppo una macchina da palcoscenico. Il sound dei Rocket era in linea con le sonorità che di lì a poco avrebbero conquistato l’america: Television, Sonic Youth, Yo la Tengo, Dinosaur Jr. e Dead Moon. Ritmi veloci e batteria maltrattata alla Yo La Tengo, chitarre imbizzarrite alla Television e una voce rettilofila(!?!) alla Iggy sono gli elementi di questa miscela abrasiva sputata sui “solchi” del cd.

Alla fine del 2003 ci fu una reunion dei Rocket, all’UCLA festival di Los Angeles: il gruppo venne accompagnato sul palco da Richard Lloyd dei Television. La session fu tanto credibile da richiedere la registrazione in studio di quella splendida performance; da lì nacque Rocket Redux. Da antologia Life Stinks e Thirty Seconds Over Tokyo entrambe destinate, poi, a divenire dei classici nel repertorio dei Pere Ubu. La prima la trovate in ascolto qui sotto, la seconda è un bonus per gli iscritti alla newsletter o al feed.

P/s Alcuni di voi mi hanno già chiesto spiegazioni, perciò eccole qui: ebbene sì, ho aperto un account sull’odiato My Space! Come molti di voi sapranno, mi occupo di Web Merketing per lavoro: non potevo perciò, ahimé, ignorare oltre il fenomeno My Space. A proposito, se volete (dovete!) potete aggiungermi fra gli amici, ecco i miei profili su: My Space, Last Fm e Linked In (sono iscritto ad altri social, ma questi sono quelli che utilizzo di più).


Potrebbero interessarti anche...

  • Washington, Astral Sky

    Che te lo dico a fare, sarà capitato anche a te qualche volta di perdere terreno. Di nasconderti e arretrare finchè l'ultimo passo ti è...

  • Superchunk, Foolish

    Operazione autunno-nostalgico in casa Merge Records e dalla soffitta questa volta escono i Superchunk con una riedizione del loro classico...

  • News For Lulu, They Know

    Tornano il 10 di ottobre i News For Lulu con They Know, il loro secondo disco, il primo sotto l'etichetta Urtovox. They Know segue a 5 anni di...


2 Commenti a “Rocket From The Tombs, Rocket Redux”

  1. 1 Miss Spring
    ha commentato alle 10:10 del 6 maggio 2008:

    ascoltate questo http://www.myspace.com/officialsunnydaysetsfirequalche di loro sono italiani, stanno a londra. xx

  2. 2 Fran
    ha commentato alle 11:06 del 6 maggio 2008:

    Ciao Miss, abbiamo cominciato tutti con il social spamming, ma un saluto ce lo potevi fare prima del mega spottone!!! :)Ciao ciao


Lascia un commento