Arcade Fire, Arcade Fire
Pubblicato da: Fran il 13 gennaio 2005 | Categoria: Indie Rock | 1 Commento »
Gli Arcade Fire sono i più eclatanti beneficiari dello smisurato interesse che si è riversato, nell’ultimo decennio, nei confronti dell’indie canadese. Non solo, sono anche un esempio vivente del cosiddetto buzz marketing a opera di indie bloggers: vocifera vocifera, i bloggers hanno portato i ragazzi di Montréal dall’anonimato alla fama mondiale, in pochi mesi.
Scrissi questa recensione nel 2005, a proposito della ristampa dell’ep Arcade Fire da parte della Rough Trade, la scrissi per la rivista Losing Today, in un contesto in cui davvero pochi conoscevano il gruppo.
Chi ha detto che le indie labels non fanno marketing? Insomma, va bene praticare una politica a vantaggio della qualità, ma in qualche modo si deve campare. Così a 4 mesi dalla pubblicazione in Europa di Funeral, l’album d’esordio del gruppo canadese più cool di quest’inizio 2005, ecco nei negozi l’ep che fece conoscere al mondo il talento degli Arcade Fire.
Il mini album omonimo, nel 2003, scoprì in tavola tutte le carte di un gruppo destinato, di li a poco, alla celebrità. Il disco, seppur acerbo, dimostrava già da allora buoni mezzi e grandi potenzialità. Meno coeso e omogeneo del suo successore, lasciava aperte molte strade a eventuali sviluppi futuri.
Già apprezzabili le cavalcate new-wave pompose, alla Echo And The Bunnymen, che hanno fatto di Funeral un classico, si ascoltino ad esempio Old Flame e Vampire Forest Flame. Intriganti inoltre I’m Sleeping In A Submarine, dove Regine, sembra resuscitare i Sugarcube e The Woodlands National Anthem. Avete presente Bjork che interpreta i Beach Boys? Ecco, appunto.
Only For Fans.


Ash Gray Sunday 

ha commentato alle 06:20 del 13 agosto 2010:
[...] Suburbs è il terzo disco (più un ep d’esordio) della band di Montreal, è disponibile dal 2 agosto (da subito in testa alle classifiche Uk e [...]