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The Clientele, God Save The Clientele

Pubblicato da: Fran il 24 maggio 2007 | Categoria: Indie Pop | 0 Commenti »

Terzo disco e, per la terza volta, le liquorose note dei Clientele imbrgliano il mio palato musicale. E’ un piacere essere sedotti dai loro intrgihi per cortigiane sbarazzine poco resistenti all’ alcool. Atmosfere torbide da locali di serie b, tra Galaxy 500 e Go-Betweens, questo ed altro su God Save The Clientele.

Il romanticismo dei Clientele dall’Hampshire (Londra), può essere sfocato, fumoso e vago. Il lato malinconico spesso è un’intuizione sotto una stratificazione di suoni, dove il muro, un passo prima di quello Spectoriano, è costruito sul trinomio batteria, chitarra e basso. (I Hope I Know)

Il romanticismo dei Clientele a volte è classico. Le canzoni del gruppo di Alasdair MacLean sanno vestire magnificamente i panni del chamber pop. La voce di Alasdair è sezionata, ed ogni sezione è come sparata in differita di qualche decimo. Così, quello che all’esordio sembrava un pretesto d’originalità, oggi è un marchio di fabbrica del gruppo. Tutto è stordimento. (Isn’t Life Strange)

Il romanticismo dei Clientele è frettoloso e bramoso come la “danza delle ore”.

Il romanticismo dei Clientele è senza pudore, come solo il romanticismo puro può e sa esserlo. Alasdair MacLean & Co. non arrossiscono cantando No Dream Last Night o The Queen Of Seville con la steel guitar sotto braccio.

Più che in altre occasioni, l’ossessione sixties è arricchita da episodi maggiormente sinfonici e orchestrazioni più complesse (gli archi in Isn’t Life Strange o le tastiere in The Dance of The Hours, ad esempio). Proprio queste due, sono le uniche varianti di un sound ormai canonizzato ed inconfondibile. Entrambe sono il frutto, rispettivamente, dell’ingresso in formazione della tastierista e violinista Mel Draisey e della produzione di Luis Mark Nevers (già con i Lambchop).

I Clientele sono degli intransigenti romantici, se non l’aveste ancora capito, magnifici perdenti in un Inghilterra piena di manichini travestiti da rock-hero. Avvolti di una patina che sa di prescelti warholiani, che Dio salva la classe dei Clientele!


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