• Enthusiastic about digital music, sound surfer, loves vinyl.
  • Art, like knowledge, should be free to the world.
  • How music changes through the years.
  • Cause none of them can stop the time.
  • Pop culture addict.
  • Listen, mate, life has surface noise.

Islands, Return To The Sea

Pubblicato da: Fran il 26 maggio 2006 | Categoria: Indie Pop | 0 Commenti »

Who Will Cut Our Hair When We’re Gone degli Unicorns è senz’ombra di dubbio il miglio disco Canadese degli ultimi 5 anni. Andrei anche a disturbare il decennio se non cozzassi direttamente contro Mt. Zion e Godspeed Your Black Emperor! Ma tant’è, spero si accontentino del primato quinquennale. Dicevo, gli Unicorns (grandissimo gruppo) sono sicuramente una delle risposte più credibili ai Pavement, mai formulate.

Poi la dichiarazione del nostrano Ramazzotti (direttamente da un intercettazione telefonica):”Adoro gli Unicorns, se si sciolgono lascio la musica”. Capirete perciò che la clamorosa notizia del 2005, lo scioglimento degli Unicorns, fu più che altro un atto d’amore verso la musica tutta. Ma ora, all’albeggiare del terzo giorno, per chi ancora non si è arreso, per chi ha sperato e atteso, ecco la resurrezione: The Islands. Nome pessimo, copertina pessima, titolo pessimo, ma come sound ci siamo ancora.

Sghembità frullate fra indie rock ed elettronica, episodi sicuramente figli di preesistenti registrazioni Unicornsiane e perciò sacrosanti. Tra Pavement, Pixies, Fuck, Neutral Milk Hotel e tanta tanta neo-psichedelia questi sono i The Island. Per ora uno dei dischi migliori del 2006, Poplitical Incorrect come solo uno sgambetto o uno sputo in un occhio gratuiti sanno essere. Da avere. P/s Interessante pure il documento fotografico che mostra nell’ ordine left-to-right: Sarah Neufeld (violin, Arcade Fire), Nick Diamonds (Islands), Mark Lawson (audio engineer), Richard Parry (upright bass, Arcade Fire), Jamie Thompson (Islands), Becky Foon (cello, A Silver Mt. Zion and Esmerine).


Potrebbero interessarti anche...

  • My Morning Jacket, Circuital

    I My Morning Jacket da Louisville (in Kentucky) da tempo non sono più un gruppo di nicchia, i loro ultimi dischi nelle classifiche USA e UK...

  • The Decemberists, The King is Dead

    La splendida voce di Colin Meloy (ricordi Colin Meloy sings, live?) e un songwriting tipicamente british-folk anni 60, sono i tratti che...

  • British Sea Power, Zeus EP

    Non ho mai nascosto il mio debole per i British Sea Power, unici innovatori d'oltremanica (o quasi), fra i pop-esordienti degli ultimi...


Lascia un commento