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Cass McCombs, Wit’s End

Pubblicato da: Fran il 26 aprile 2011 | Categoria: Indie Pop | 0 Commenti »

Cass McCombs è un cantautore californiano, tormentato ed enigmatico. Con Wit’s End Cass tocca quota cinque album (gli ultimi 3 pubblicati tutti su Domino Records), che assieme all’EP del 2002 costituiscono tutta la sua discografia.
Wit’s End, che esce oggi ufficialmente, è stato registrato nel volgere di due anni in vari studi fra la California, New York, New Jersey e Chicago. Una scelta questa che ne esalta l’indole raminga, pare infatti che abbia scritto alcuni dei suoi pezzi migliori fra un divano e l’altro durante i suoi viaggi fra l’ovest e la costa orientale degli Stati Uniti.

Wit’s End non è un disco semplice, è immediato ma non banale, sono pronto a scommettere che attirerà su di sé pareri parecchio discordanti. Per quanto mi riguarda, mentre Catacombs (2009) può essere considerato un calo fisiologico che “ci sta”, questo è sicuramente l’album del riscatto.
Il disco, prodotto dallo stesso cantautore e da Ariel Rechtshaid, ci regala 8 tracce di crepuscolare chamber pop, un songwriting che sfuma con la dissolvenza dell’occhio di bue.
Dall’iniziale County Line, un buon pezzo addolcito da un delicato falsetto viola, a Hermit’s Cave scandita da un suono che ricorda una vera vergata, fino all’interminabile fingerpicking della conclusiva A Knock Upon The Door, i pezzi sono tutti (o quasi) permeati di sofferenza.
L’uso di un organo, fisarmonica, fiati assortiti e percussioni, è una scelta che supera in agilità l’ostacolo monotonia, a favore di un risultato finale coerente ma variegato.

Wit’s End è l’ennesima buona prova di un personaggio anacronistico che vorrebbe forse tendere a Elliott Smith (Memory’s Stain), Rufus Wainwright, Leonard Cohen e Nick Drake. Chiaramente una cricca difficilmente raggiungibile, dove Wainwright sembra il paragone più vicino sia temporalmente che artisticamente.

Da consumarsi preferibilmente in veranda, vino passito in persistenza, crepuscolo negli occhi e Wit’s End nelle orecchie.

Cass McCombs - County Line

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