Velvet Score, Goodnight Good Lovers
Pubblicato da: Fran il 14 maggio 2010 | Categoria: Indie Italia | 0 Commenti »
La storia dei Velvet Score (da Firenze) s’intreccia a doppio filo con quella della Black Candy Records e sono 2 belle storie.
La Black Candy Records è stata in silenzio per diverso tempo, alcuni mesi, poi a Gennaio il comunicato ufficiale “il 14 dicembre 2009, abbiamo aperto a Firenze il primo BLACKCANDY STORE”. Questa è una grande notizia, perchè il mondo della musica ultimamente ha imparato a piangersi addosso “i negozi chiudono”, “la musica non la compra più nessuno” e altre frasi di rassegnazione di questo tipo. E poi siamo onesti, ci vuole più coraggio a recarsi ogni giorno al proprio lavoro impiegatizio o ad affrontare i propri sogni?
E se la storia del posto fisso “che me lo tengo ben stretto per la crisi, ma nella prossima vita apro uno street bar nel Village”, fosse solo un alibi?
Lo dico senza falsi moralismi, io provo ammirazione sincera per chi affronta la propria aspirazione, con il rischio che faccia schifo, che non porti i frutti sperati e altre mille incognite; ci vuole del gran bel coraggio!
Per questo segnalo con piacere che sono tornati i ragazzi della Black Candy e hanno raddoppiato, hanno aperto un negozio di musica e licenziato l’ennesimo ottimo disco.
Good Night Good Lovers è il titolo del nuovo Ep dei Velvet Score, è nei nogozi da qualche settimana ed è distribuito da Audioglobe. Le sei tracce del disco sono un concept centrato sulla guerra, un tema rischioso, affrontato di petto, a mille miglia da luoghi comuni e strofe stereotipate. Non a caso è nei negozi dal 29 Marzo, in concomitanza con l’anniversario del ritiro delle truppe americane dal Vietnam.
Il packaging, realizzato da Jacopo Lietti (FBYC), è davvero notevole: cartonato rosso sangue, i testi scritti su cartoline e un occhio, che forse non troverà riferimenti diretti nella “storia vera”, ma resta comunque assai evocativo.
In Good Night Good Lovers, masterizzato a Chicago, troverete un indie pop davvero gustoso, pulito, che si apre con la discreta doppietta Waterloo e Pictures Of Summer. La seconda è letteralmente una perla, che pare grabbata direttamente dalla scena twee pop scozzese declinata all’indietronica maniera. Anche se il post-rock dalle intense atmosfere apocalittiche resta il mood principale.
L’intermedia tappa fra il precedente Scarecrows e quello che verrà, lascia ben sperare per il futuro prossimo.
Velvet Score - The Healing Song


Ash Gray Sunday 

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