Saint in a Row, Saint in a Row
Pubblicato da: Fran il 19 aprile 2011 | Categoria: Indie Italia | 0 Commenti »
Mi capita spesso di pensare “questo momento è perfetto, voglio ricordarmelo così com’è”, eppure le istantanee che riesco poi a recuperare dalla memoria sono davvero molte meno di quanto vorrei.
Saint in a Row (uscito il 9 aprile per la Foolica Records) rappresenta proprio uno di quei momenti per la scena musicale bresciana, una cartolina che vale la pena cogliere prima che l’attimo passi (speriamo mai), per avere comunque sullo scaffale uno “stato dell’arte” di questo straordinario momento creativo.
Inizialmente doveva essere “solo” un side project di Pierluigi Ballarin, songwriter e fondatore degli amatissimi The Record’s eppure è già diventato uno dei miei dischi preferiti di questo 2011.
La leggenda vuole che nella primavera del 2010 Pierluigi decida di lavorare a pezzi suoi e di coinvolgere nella realizzazione alcuni amici, musicisti e produttori. Ne esce un ensamble di grande qualità e Di Origine Controllata, si tratta di Fabio Dondelli degli Annie Hall, Giovanni Ferrario musicista e produttore (ha lavorato fra gli altri con PJ Harvey, John Parish, Hugo Race e Cristina Donà), Michele Marelli batterista degli Ovlov e Stefano Moretti dei Pink Holy Days.
I ragazzi hanno lavorato “alla vecchia maniera”: chiusi in studio di registrazione hanno suonato, vissuto e respirato il disco per settimane intere. Ne è uscito un disco con un packaging pure quello “alla vecchia maniera”: vinile 180gr special edition con cd allegato (il cui artwork è stato curato dallo stesso Ferrario).
Un cantato (quello di Pierluigi Ballarin) più rilassato rispetto a come ci ha abituati, ma ugualmente puntuale e pulito, fra riverberi roots e momenti da crooner. Un uso dei fiati elegante e disimpegnato come in Courses o Sunday Morning Physical Refit. Un sound che si muove fra psichedelia pop, robustezza mutuata da un certo alternative americano e suggestioni beatlesiane. Tutto questo fa di Saint in a Row un disco moderno e demodè al tempo stesso, in due parole: senza tempo.
Carpe diem!
Saint in a Row - Ode To Spring


Ash Gray Sunday 

Lascia un commento