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Public, Oracolo

Pubblicato da: Fran il 14 dicembre 2010 | Categoria: Indie Italia | 4 Commenti »

Esistono recensioni straordinarie per descrivere dischi ordinari, non ci vuole certo un Premio Pulitzer per spiegare la bellezza di Oracolo, è un disco straordinario che supera di gran lunga questo post ordinario.

Bel colpo messo a segno della label indipendente Lavorarestanca che inaugura il catalogo con uno dei gruppi più interessanti degli ultimi due anni: i Public.
Emergenti nel 2008, quando si fecero notare con il loro Lunario in free download; una raccolta di idee ed intuizioni di Paolo Beraldo (voce e chitarra) e Guido Berton (chitarra), diventate canzoni anche grazie all’arrivo di Diego Dal Bon (batteria) e Paolo Carraro (basso). Quello fu solo l’inizio, poi poche uscite live e un ricordo che man mano è diventato attesa.

Oracolo è il nuovo disco dei Public, prodotto da Fabio De Min (Non Voglio Che Clara), é uscito 27 novembre 2010 su label LavorareStanca/Fosbury Records con distribuzione Audioglobe.
Sin da subito si presenta con degli arrangiamenti più complessi e ricercati, si distingue dal precedente anche grazie ad una inedita sessione di fiati e di tastiere.
La line-up del 2008 viene completata con l’arrivo di Alberto Montesarchio alle tastiere, di Martino Cuman al basso e Luca Lago alla chitarra e dalla defezione di Paolo Carraro (che comunque ancora collabora con la band).

Oracolo è un disco rock in senso classico e assoluto, quasi sixties (Canto per scongiurare), le cui buone vibrazioni lambiscono ora le sponde del blues ora i lidi della canzone italiana, perchè no, anche cantautorale (Nel 2020).
Tutto il disco trasmette un mood di romantico disincanto penso a Le Luci della Centrale Elettrica (Massacrarsi fino a perdere i sensi), con un sound a volte vicino a certi pezzi di Afterhours, Marlene Kuntz e Cristina Donà (Il lato magico della strada). Tra gli amici e Vedi Parigi (il ritornello va a chitarre alterne Post Rock e Noise) sono due dei pezzi migliori di undici tracce tutte sopra la media.

Ai Public va inoltre il merito di un disco tutt’altro che rassegnato o remissivo, dal piglio combattivo anzi, che si farà ricordare in certi giorni di pioggia amara.

Public - Tra gli amici

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4 Commenti a “Public, Oracolo”

  1. 1 peter
    ha commentato alle 11:47 del 14 dicembre 2010:

    Ottimi davvero, che scoperta.
    Grazie

  2. 2 Fran
    ha commentato alle 09:52 del 15 dicembre 2010:

    Prego :)

  3. 3 DVd
    ha commentato alle 11:48 del 15 dicembre 2010:

    Molto ganzi! I bei tempi dei northpole, però…
    :sigh:

  4. 4 miki
    ha commentato alle 16:19 del 27 dicembre 2010:

    Ah che bello risentire paolo dei northpole.. bravi!


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