Low Frequency Club, West Coast
Pubblicato da: Fran il 9 novembre 2010 | Categoria: Indie Italia | 1 Commento »
La Foolica Records è la label indipendente italiana che più di altre mi ha convinto nel corso del 2010.
- beninteso, parliamo comunque di un’ottima annata per molte realtà come la Tempesta o al 42 Records o la Pippola Music e altre che dovrei sforzarmi un po’ di più per fare una classifica decente, ma non è questo il post adatto -
West Coast è l’ennesimo buon disco pubblicato dalla label indipendente lombarda, si tratta del debutto dei Low Frequency Club, la band di Giorgi (basso, sampler e cori), Bonito (batteria e sampler) e Yoky (voce, chitarra e tastiere).
L’album è stato registrato fra il quartier generale dei Low Frequency Club (non so dove sia esattamente, ma dev’essere tipo la Bat-Caverna), il T.U.P. Studio (BS) e l’Orange Studio (Collegno TO).
West Coast arriva dopo il fortunato EP Johnny Come Home (cover dei Fine Young Cannibals), l’uscita offerta in download gratuito a fine maggio che tanta curiosità aveva suscitato presso gli addetti ai lavori.
Per i maniaci delle playlist, quelli che riconoscono i parenti solo perchè hanno l’apposito tag, la band bresciana si colloca nel listone “clubbing anni ottanta“, groove, electo-funk alla declinazione DFA e tanta elettronica danzereccia. Anche se, come recita il comunicato stampa i LFC non “abbandonano le proprie ascendenze analogiche, ma intraprendono un percorso che parte dai club di New York agli inizi degli anni 80 (Lisbon, She’s Great) passa attraverso le migliori produzioni italo-disco (Honfleur) e i party acidi anni 90 (Disturbed Dancer, We Are Wolves) ed arriva ai club europei di oggi con linee di basso profonde a batteria in 4/4 dalla sempre ricercata costruzione ritmica e synth ipnotici.”
Per chi vuol perdersi in un sound da giungla urbana, travolto da un trip anfetaminico.


Ash Gray Sunday 

ha commentato alle 20:29 del 9 novembre 2010:
davvero un ottimo album, son sempre delle chicche le uscite della foolica