Edipo, Hanno ragione i topi
Pubblicato da: Fran il 25 novembre 2010 | Categoria: Indie Italia | 2 Commenti »
Capisci che Edipo è come te, come me e come tutti noi, quando gli senti confessare candidamente che “…fra tanti, ha scelto quello che aveva la banana davanti…” (Hai Hai Hai Hai).
Un outing coraggioso in un momento di crisi morale/economica/religiosa in cui forse i dischi dei Velvet Underground nei negozi di musica sono sempre più rari.
Forse anche i dischi nei negozi di musica sono sempre più rari.
Forse anche i negozi di musica sono sempre più rari.
Forse …
Edipo è lo pseudonimo di Fausto Zanardelli, musicista bresciano già negli Edwood e nei Gretel & Hansel, che ora affronta sfingi e indovinelli per conto suo.
In Hanno ragione i topi, la prima uscita in italiano per la Foolica Records, Fausto Zanardelli dimostra di avere una visione lucida, ironica, disincantata del mondo e un’ottima penna per mettere tutto sul pentagramma. Dieci brani scritti, arrangiati, registrati e mixati interamente da Edipo, per un disco fitto di giochi di parole, battute argute, sfottò al conformismo degli anti-conformisti (“…è banale stare male, ma non è banale ammetterlo…“) e una visone di fondo che tradisce una militanza attiva fra le fila degli studenti universitari fuori sede (Appartamenti).
Edipo ha un approccio sgangherato tutto suo, un cantato che spazia fra la melodia cantautorale e break degni dei Uochi Toki (Appartamenti), un sound che svaria dalle atmosfere di Franco Battiato a certi istrionismi “alla Bugo”. Molto indie-pop e pure tanta elettronica retrò.
Nel gioco dei rimandi ci metto pure Bologna Violenta, ricodata in verità solo nella scelta di includere in Petrarca un lungo passaggio del film Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (“… le bombe, che minchia c’entrano con la democrazia?!? …“).
Da segnalare anche le fantastiche Per fare un tavolo (“ci vuol la droga …“), anche se dalla musica il riferimento sembrerebbe più a PONG che non al tavolo per il ping pong; Solo con tanti (che cita il film Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini) e il romanticismo di Un nuovo concetto di the speziato dalla vena d’umorismo obliquo che contraddistingue tutto il disco.
Edipo - Hai Hai Hai Hai


Ash Gray Sunday 

ha commentato alle 10:07 del 29 novembre 2010:
Gran disco. Va nella giusta direzione. Anche se non si può dire che è il Bugo de noartri perchè già Bugo è de noartri… Non so se sono stata spiegata.
ha commentato alle 10:30 del 29 novembre 2010:
Ah, Bugo! Che uomo!