Drink To Me, Brazil
Pubblicato da: Fran il 12 marzo 2010 | Categoria: Indie Italia | 2 Commenti »
Se potessi avere una nocciolina per ogni prodotto made in Italy esportato all’estero, di cui ho sentito parlare negli ultimi anni, a quest’ora sarei un elefante.
Piadine a New York, Lasagne a Tokyo, Grosso al Lione (questo era per dire che ogni tanto esportiamo anche roba che ci viene rispedita indietro). Eppure di musica italiana che travalica i confini non ce n’è mai abbastanza. Noi al contrario siamo un popolo di indie esterofili, e mi ci metto pure io, aihmè.
I Drink To Me in questo momento, per quello che mi riguarda, sono i candidati numero uno a portabandiera della squadra italiana alle Olimpiadi Indie.
Brazil, licenziato dalla Unhip Record, lo potete trovare da oggi (12 Marzo 2010) nei negozi, è Indie Rock allo stato puro. Spirali oniriche di elettronica, torbide e inebrianti, che a tratti ricordano i Liars. Costrutti circolari ossessivi, conditi da una certa nerditudine, sembrano ammiccare a tratti al Post Punk a tratti al Kraut Rock. Una discreta empatia con la scena Indie Rock canadese sporcata da narcisismi noise.
Per chi, almeno una volta nella vita, si è chiesto che suono fanno gli Arcade Fire che limonano con gli Oneida.
Notevoli.


Ash Gray Sunday 

ha commentato alle 07:52 del 24 agosto 2010:
[...] sensazione nostrana della primavera scorsa, fra elettronica, minimalismo, psichedelia e kraut rock, Brasil sarà uno dei dischi italiani dell’anno. I Late Guest (At The Party) gruppo riminese dalle [...]
ha commentato alle 08:03 del 8 settembre 2010:
[...] non mi capitava un disco di indie rock italiano, di questa bellezza. Assieme a The Record’s e Drink To Me una delle più belle sorprese del 2010. [...]