City Final, How We Danced
Pubblicato da: Fran il 17 giugno 2011 | Categoria: Indie Italia | 0 Commenti »
La proposta dei City Final è tanto onesta quanto accattivante, con me sfondano un portone aperto.
Trattasi di un gruppetto italiano al primo disco ufficiale, pubblicato dalla neonata Five To Midnight Records e distribuito da Audiglobe/Unhip Records. Forse vi ricorderete di loro per (cit.) Research EP (accolto con calore da pubblico e critica nel 2009) e per quel tour diviso fra Italia e UK, al termine del quale abbandonarono il nome d’allora (prima del 2009 erano i Passione Nera in riferimento ad una canzone dei Nerorgasmo) in favore di City Final.
How We Danced, disponibile dal 6 giugno, è stato masterizzato da Duncan Cowell (già al lavoro con Richard Hawley, Billy Bragg) al Sound Mastering di Londra e annovera fra i collaboratori Liam McKahey (Cousteau) e Nicola Manzan (Bologna Violenta, Il Teatro Degli Orrori, Baustelle).
Il quartetto romano familiarizza con un certo guitar indie pop intimistico e romantico, impreziosito da passaggi di piano piuttosto cinematic e morriconiani perché no. Dieci brani eleganti per quaranta minuti di musica che passano che è un piacere, tra batteria leggera ma incalzante, chitarre sognanti e tastiere anni 80 (mi ricordano i Felt e i The Sound: che The Lion’s Tears sia citazione?).
La voce profonda fa molto new wave, allineata in modo forse anche furbo alle tendenze degli ultimi anni, penso a Matt Berninger dei The National, ma anche a Editors e Interpol e agli anni di riferimento della new wave, gli 80. A proposito di quegli anni, anche la bellissima copertina mi riporta indietro di 3 decenni.
Il risultato è un disco un po’ ruffiano e forse anche derivativo, ma che sa davvero come farsi amare.
Nome da appuntare senza meno, ecco ora io sono pieno di aspettative per il futuro di questa band!
City Final - The Lion's Tears


Ash Gray Sunday 

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