Bologna Violenta, Il Nuovissimo Mondo
Pubblicato da: Fran il 6 aprile 2010 | Categoria: Indie Italia | 2 Commenti »
Bologna Violenta è un progetto “extreme” di Nicola Manzan, già sul palco con Teatro degli Orrori e altre belle realtà italiane. Nicola ha versatilità musicale da vendere, comincia con il violino e la musica classica all’età di 7 anni, a questo si aggiunge la chitarra a 14 anni, poi la militanza in gruppi hardcore, noise e industrial; fino a divenire uno dei violinisti più richiesti dall’indie nostrano.
Con un buon repertorio di pezzi propri e dopo una serie di cd-r, ep e partecipazioni a compilation, Nicola se n’è usicto a inizio 2010 con Il Mondo Nuovissimo, licenziato dalla Bar La Muerte di Bruno Dorella.
Digressione: certe volte mio figlio torna dall’asilo con delle canzoni terribili. Cento cavalieri con la testa mozzata, criminali che chiedono a streghe di poter tornare in vita… e cose così. Davanti alla mia perplessità, mi viene ricordato che è per esorcizzare. Mettere in ridicolo le paure di un bambino equivale a indurlo alla rinnegazione e alla convivenza con esse, magari facendo finta che non esistano.
Grosso modo è per questo che i bambini chiedono la stessa fiaba anche per mesi. Poi a un certo punto non la vogliono più sentire: hanno superato la paura rappresentata in quel determinato racconto, l’hanno esorcizzata.
Non so se l’intento di Nicola sia quello di esorcizzare qualcosa, ma vedo Il Mondo Nuovissimo come una favola macabra (che poi tanto favola non è), quasi un racconto dell’orrore. L’autore canta cose che non vorrei sentire e che preferirei ignorare un Dramma in XXIII atti sulla sorte del mondo e sul declino del genere umano. Invece esistono e ci sono (apparte forse il trapianto della “verga” in Giappone, su quello non metterei la mano sul fuoco) e Bologna Violenta ha scelto il modo più brutale e diretto per sbatterci la realtà in faccia: l’hardocore, brani molto brevi, mai cantati, in piccola parte recitati.
Molte ambientazioni e campionature sono riprese dal meglio del peggio dei b-movie italiani anni ’70, di cui Nicola pare sia un appassionato.
Un disco che è una rivelazione violenta, veritiera e diretta, come un cazzotto nello stomaco (la verità può fare male) e in quanto tale è un disco che ha bisogno dei suoi momenti: non lo metterei nello stereo con troppa leggerezza d’animo.
Se il pop sono i cartoni animati della Disney, queste sono le favole dei fratelli Grimm e la fregatura è che il lieto fine è ancora da scrivere e non è per niente scontato.


Ash Gray Sunday 

ha commentato alle 15:24 del 20 agosto 2010:
[...] quattro battute inconcludenti! Apocalippo è l’apocalisse in versione edulcorata, che già Bologna Violenta aveva tentato d’incarnare nel linguaggio dell’hardocore e dello [...]
ha commentato alle 14:49 del 30 ottobre 2010:
[...] dalla casa discografica Bar La Muerte. L’etichetta di Bruno Dorella che pubblica i lavori di Bologna Violenta, OvO, Ronin, Bachi da Pietra… ha organizzato per questo fine ottobre tre giorni di festival [...]