Be Forest, Cold
Pubblicato da: Fran il 17 maggio 2011 | Categoria: Indie Italia | 4 Commenti »
Di giorno sono Costanza, Erica e Nicola tre ventenni pesaresi che suonano insieme da un annetto, sul palco, di notte (delle volte anche di giorno) si trasformano nei Be Forest. Hanno da poco pubblicato Cold, il loro album d’esordio per la We Were Never Being Boring (WWNBB) etichetta che per quanto giovane sia ha già la qualifica di label di culto e fa parecchio fregio ai tre giovani.
Ora non vorrei cedere a facilonerie o vedere riottosi complotti musicali dove non ce ne sono, ma in riviera (e mi riferisco ad una linea di costa, più relativo entroterra, che va da Ravenna a Senigallia) abbiamo una schiera di militanti shoegazer, noisers, giovani sonici e indie rockers che il tutto potrebbe essere racchiuso in un’unica “scena” di riferimento. Il nome eventualmente sceglietelo voi.
In questo contesto si muovono i Be Forest, che oltre ad un sound accattivante e idee (non troppe magari, ma precise), hanno pure un discreto fascino. Erica e Nicola studiano fotografia all’accademia di Rimini, Costanza lettere moderne a Urbino. Tutti e tre suonano in piedi perché non hanno la gran cassa, una scelta funzionale che passa spesso per stravaganza e conferisce ancor più appeal ai Nostri.
I riferimenti musicali, senza girarci troppo attorno, stanno tutti negli anni fra 80 e 90, dal post punk allo shoegaze inglese: My Bloody Valentine, Jesus and Mary Chain e Slowdive su tutti.
Feedback, echi e delay. E’ il richiamo della foresta marchigiana, impossibile resistere.
Be Forest - Florence


Ash Gray Sunday 

ha commentato alle 14:54 del 17 maggio 2011:
Insomma, Pesaro docet… acquistato la settimana scorsa è ancora li che gira-e-gira !!! :-)
ha commentato alle 15:50 del 17 maggio 2011:
Sì, grande Pesaro (io sono nato a Fano!). Me lo sto godendo anche io da qualche giorno.
ha commentato alle 16:35 del 17 maggio 2011:
Quella copertina è stupenda!
ha commentato alle 22:37 del 17 maggio 2011:
Vediamo se Gravatar funge.