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Ardecore, San Cadoco

Pubblicato da: Fran il 21 dicembre 2010 | Categoria: Indie Italia | 0 Commenti »

Ho le mie fisse ormai lo sapete, gruppi per i quali potreste scriverne il nome su un sasso raccolto in strada e vendermelo come rerities senza troppi problemi. Gli ZU e gli Ardecore, due splendide realtà del nostro paese, in questa categoria ci stanno dentro alla grande.

Zu e Ardecore insieme non a caso, visto che i secondi nascono da un’idea del cantautore Giampaolo Felici e dalla complicità fra gli Zu e il chitarrista americano Geoff Farina (leader storico dei Karate).
Poco altro accomuna la musica del trio free-noise-jazz romano e gli Ardecore, che al contrario sono impegnati nella rivisitazione della musica tradizionale popolare romanesca. Folk e canzoni in dialetto soprattutto nei primi due album: l’eponimo esordio del 2005 e Chimera del 2007 (premiato con la Targa Tenco 2007 come miglior opera prima, pur essendo seconda, secondo me); entrambi pubblicati dal Manifesto Records.

Il 3 dicembre 2010 è uscito il terzo album degli Ardecore un doppio dal titolo San Cadoco. Si tratta di una co-produzione fra Goodfellas e Sol/Init, presentato in anteprima al Circolo Magnolia di Milano il 18 novembre.

Gli Ardecore del 2010 hanno poco a che fare con la line-up degli Zu, visto che dei tre Massimo Pupillo (contrabbasso), Luca T. Mai (sax) e Jacopo Battaglia (batteria, percussioni), solo Massimo compare come ospite in Gronge meraviglia e Te possino da tante cortellate.
Lo stesso Geoff Farina è impegnato solo in Santa Gilda, mentre fra gli ospiti va sicuramente menzionato il grande David Tibet dei Current 93 (in La Povera Cecilia, uno dei pezzi migliori dell’album).

Il sound del disco è più lineare e prepotente rispetto al passato, ma anche più rock, a tratti noise e quasi post-rock negli episodi più dilatati. Le tematiche affrontate si fanno ambiziose, trattasi infatti di un disco concept sulla vita di San Cadoco.
Si narra che il diavolo per la costruzione di un ponte chiese l’anima del primo che avesse attraversato il ponte e fu San Cadoco ad ingannare il diavolo facendo passare un gattino per primo, invece dell’essere umano che il diavolo avrebbe voluto.

Da provare, minimo.

Ardecore - Meravigliosamente

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