• Enthusiastic about digital music, sound surfer, loves vinyl.
  • Art, like knowledge, should be free to the world.
  • How music changes through the years.
  • Cause none of them can stop the time.
  • Pop culture addict.
  • Listen, mate, life has surface noise.

Colin Meloy, Colin Meloy Sings Live!

Pubblicato da: Fran il 25 maggio 2008 | Categoria: Folk | 5 Commenti »

Ricordate quella volta che, alla festa delle medie, la vostra vicina di banco “acqua e sapone” passò sotto le mani di un’esperta truccatrice e d’un tratto piaceva a tutti e non più solo a voi? Bè, è grosso modo la stessa sensazione di artificiosità che ebbi ascoltando The Crane Wife (2006 Capitol Records) dei Decemberists, d’improvviso non li riconoscevo più.

Ora questo Colin Meloy Sings Live! non è certo Woodstock o The Concert in Central Park di Simon & Garfunkel, anzi tutt’altro. E’ l’istantanea del modesto 2006 solo tour di Colin Meloy, qualche settimana in giro per gli States accompagnato dalla sola chitarra. Chi frequenta bettole indie avrà sicuramente capito che genere di registrazioni contiene il disco. Alla fine Colin Meloy Sings Live!, che, tranquillizzatevi, contiene comunque le canzoni dei Decemberists, è poco più che un regalino per i fans.

Se il tour del 2005 aveva partorito l’EP Colin Meloy Sings Morrissey, il tour del 2006 questo live, l’attuale solo tour iniziato ad aprile, in compagnia della brava Laura Gibson, vede la distribuzione durante la performance dell’ennesimo EP: Colin Meloy Sings Sam Cooke. Chi ne avesse notizia, faccia sapere. Per la cronaca, Sam Cooke è un cantante americano della prima metà del ’900, avvezzo a sonorità gospel, R&B, soul e pop.

Dopo Morrissey e Shirley Collins continua la riscoperta da parte di Meloy delle grandi voci del pop.


Potrebbero interessarti anche...

  • The Thermals, Personal Life

    L'angolino dell'outing: sono uno di quei tipi noiosi che tengono la propria collezione di dischi ordinata per casa discografica, suscitando le...

  • Xiu Xiu, Dear God, I Hate Myself

    L'ho già detto, ma in alcuni casi serve un rafforzativo e questa pare proprio essere una di quelle situazioni. Il mio pensiero è abbastanza...

  • Xiu Xiu, La Foret

    La "Piccola Bottega degli Orrori", ovvero come cantare della miseria umana lasciandosi sopraffare da essa. Ho pensato a lungo circa il titolo che...


5 Commenti a “Colin Meloy, Colin Meloy Sings Live!”

  1. 1 Camillo Miller
    ha commentato alle 09:54 del 26 maggio 2008:

    beh a me è successo qualcosa di simile con i the shins.Però devo dire che sinceramente a me il restyling li ha fatti piacere ancora di più. The Crane Wife è un’album piuttosto maturo, anche a livello di contenuti. E i The Shins in Italia meriterebbero qualcosa di più che una semplice particina nelle Gilmore Girls del 2006 (Una mamma per amica – in replica continua qui da noi)Scusa se vado OT, Fran, e se traviso completamente la scena Indie, ma mi piacerebbe avere un tuo parere sui nuovi Coldplay.Purtroppo si è mescolata la mia vena Chris Martin e il mio amore per apple facendomi compere il gesto inconsulto: ho preordinato l’album su iTunes (anche perché è disponibile DRM Free, la Capitol mi ha piacevolmente sorpreso). Su theAppleLounge ho postato un veloce resoconto. Ho avuto Viva la Vida (il singolo in anteprima) e devo dire che mi sembra si stia delineando una nuova Speed of Sound , tanto per ripetere il commercialissimo successo dell’estate 2005. Che ne dici?

  2. 2 Fran
    ha commentato alle 10:40 del 26 maggio 2008:

    Ciao Camillo, per i Decemberists io amo soprattutto i primi lavori, ma ci sta tutto.Convengo con te che gli Shins meriterebbero qualcosa in più, anche se Chutes To Narrow (non mi ricordo il titolo preciso) è stato parecchio (giustamente) incensato.Per i Coldplay, evidentemente ne sai più tu di me, ma da quanto hai scritto mi pare proprio una buona operazione. Approfondisco subito. Quello che posso dire è che in molti si stanno muovendo in questa direzione, i Radiohead hanno evidentemente insegnato qualcosa. Evidentemente anche i numeri delle vendite del vinile e del cd di Rainbows devono essere importanti, visti gli emuli. Per i coldplay ammetto di non amarli, ma all’epoca del primo album quando ancora la scena brit aveva qualche interesse, era evidente che si sarebbero ritagliati un buon spazio.Ciao ciao

  3. 3 Sachiel
    ha commentato alle 09:59 del 30 maggio 2008:

    Ho questo disco sulla mia scrivania in attesa di essere recensito. E’ un palliativo per i fan, ma alcuni pezzi, in una veste così naive conservano il loro fascino. E allora il tutto è la conferma delle qualità di una band come i decemberists e di quanto le loro canzoni, anche in forma più scarna conservino tutto il loro fascino

  4. 4 Fran
    ha commentato alle 11:21 del 30 maggio 2008:

    Ed è molto bello anche il package.Attendo le tue opinioni su questo e sull’ultimo dei Death Cab For Cutie.

  5. 5 The Decemberists, The King is Dead | Indie Riviera
    ha commentato alle 14:18 del 17 gennaio 2011:

    [...] splendida voce di Colin Meloy (ricordi Colin Meloy sings, live?) e un songwriting tipicamente british-folk anni 60, sono i tratti che meglio di qualsiasi altra [...]


Lascia un commento