Pubblicato da: Fran il 23 agosto 2005 | Categoria: Shoegaze | 0 Commenti »
Partiamo dalla fine per una volta: per gli amanti di Jesus And Mary Chains e dei My Bloody Valentine i Radio Dept. devono essere una vera e propria manna dal cielo.
Detto questo è chiaro che la recensione di questo disco, si può facilmente srotolare da sola, come fosse il red carpet steso ad accogliere le Star. Sarà facile immaginare, letti i nomi sopra, per chi non avesse mai ascoltato il loro debutto, Lesser Matters, che il gruppo di Oslo è amante dell’elettronica, quella fitta fitta e delle atmosfere più romantiche. E per chi avesse problemi d’immaginazione, ci sono qui io a darvi tutte le conferme e i ragguagli del caso.
This Past Week è un ep di cinque tracce, uscito per l’usuale Labrador Records. Gli ingredienti sono gli stessi che resero celebre Lesser Matters, ovvero testi incantevolmente dolci, sintetizzatori come violini, batteria elettrica, e un etereità degna dei migliori gruppi delle regioni del nord. A differenza degli esordi i Radio Dept. hanno dimesso quell’irta densità elettrica, spesso criptica, in favore di suoni più leggeri. Il disco pare perfettamente adatto agli ultimi e lenti istanti di queste giornate, entrambi scivolano dolcemente e lentamente verso il crepuscolo.
Una bella conferma.
Pubblicato da: Fran il 3 marzo 2003 | Categoria: Shoegaze | 1 Commento »
A Lund (Svezia), quattro ragazzi camminano l’uno al fianco dell’altro lungo una strada, sono infondo quella strada; sull’orlo dell’orizzonte. Davanti a loro il sole al crepuscolo. Da noi sarebbe un momento bellissimo, un istante da regalare a due innamorati. Un istante. Da loro gli attimi diventano frazione e quella luce, a quell’inclinazione, è già scomparsa. Dietro di loro lunghe ombre, affilate come lame, nitide come fotografie. Il loro paese è per eccellenza quello del freddo e delle ombre lunghe, la Svezia.
Parlano animosamente, sono compiaciuti di aver creato qualcosa che ha valicato i confini nazionali. Eppure hanno giurato ai giornalisti di mezzo mondo che non è cambiato nulla. Per me è cambiato tutto. Questi ragazzi hanno inciso uno dei migliori dischi del 2004.
Lesser Matters è l’ennesimo caso (dopo le tortuose vicende di You Forgot It In People dei Broken Social Scene) di disco arrivato in Italia (e non solo) in netto ritardo rispetto alla pubblicazione in patria. Oggi dobbiamo ringraziare la Xl Recording se mezzo continente parla, a ragione, dei Radio Dept., mentre in patria avevano esordito già nel 2003. Altrettanti meriti alla Labrador, piccola etichetta Svedese con la passione per i singoli in vinile, che ha dato la possibilità a questi ragazzi di finire dietro i microfoni.
Letter Matter è un disco che basa il proprio successo sulle atmosfere. Su venti gelidi d’elettronica, simili alle ultime esperienze dei Mum, s’innestano muri di chitarre e feedback degni dei My Bloody Valentie ai tempi di Loveless. Notevoli le influenze dei secondi soprattutto, chitarre di intensità emotiva unica e una sognate dolcezza, legano decisamente i Nostri svedesi con il gruppo di Dublino. A conferma di quanto detto si ascoltino il flusso di coscienza , basato sul binomio elettronica/chitarre, emanato da Knee On Boys e da Why Won’t You Talk About It? o la delicatezza della space ballad Against The Taid e della strumentale Solettet #2.
Ad impreziosire il disco non mancano episodi più convenzionalmente melodici come Strange Things Will Happen cantata dalla parte femminile del gruppo, Lisa Carlberg. Qui pur rimanendo il background elettronico, alle chitarre elettriche si sostituiscono organo, piano e sul finale la sei corde acustica. Sempre al repertorio acustico appartengono Bus e It’s Been Eight Years.
Ciliegina sulla torta, l’incredibile facilità di scrittura di Duncanson.
Se persino il primo passo dei My Blood Valentie era stato mezzo falso (ricordate This Is Your Bloody Valentine) , in futuro cosa dobbiamo aspettarci dai Radio Dept.?