Pubblicato da: Fran il 29 marzo 2011 | Categoria: Indie Rock | 1 Commento »

Album acustico magna cum laude (leggasi della madonna), come se J(oseph Donald) Mascis non avesse fatto nient’altro negli ultimi 25 anni #einvece. Invece ha fatto tutt’altro da quel giorno in cui, sbattendo la testa sul lavandino del bagno, sognò il flusso canalizzatore e capì di dover abbandonare la batteria in favore della chitarra (era il 1984). Da allora tutti lo conosciamo come il rude leader dei Dinosaur Jr. capace, con la sua chitarra, di erigere muri di feedback come il Tetris a velocità 9.
Che l’animo docile dei Dinosaru Jr. fosse Lou Barlow (avete ascoltato emoH?) sembrava un fatto conclamato #einvece.
Several Shades Of Why è il primo disco solista di J Mascis, anche se gli enciclopedici amanti delle date avranno di che sbizzarrirsi sull’incipit della sua carriera solista, più che mai ingarbugliata e priva di un bandolo vero e proprio. Al contrario mi aspetto l’unanimità quasi totale, sulla bellezza di questo disco, registrato ai Massachusetts’ Bisquiteen Studios (Amherst, USA) e pubblicato il 15 marzo dalla Sub Pop
Several Shades Of Why è un album di incredibile bellezza, eseguito con una delicatezza inusuale per J Mascis; quando poi decide di passare alla elettrica il cuore ha un sussulto (Is It Done, Where Are Youe What Happened).
Da segnalare, fra gli ospiti, Kevin Drew dei Broken Social Scene, Ben Bridwell dei Band Of Horses e Sophie Trudeau dei Silver Mt. Zion. Quest’ultima ha il merito di impreziosire ulteriormente la title track, con un duetto violino/chitarra che nemmeno ne La Bella e la Bestia c’era tanta disparità di bellezza.
Infine tutto si riduce a un discorso di aspettative. Ne hai? Sarai appagato. Non ne hai? Sarai sorpreso.
J Mascis - Is It Done
Pubblicato da: Fran il 15 febbraio 2011 | Categoria: Indie Rock | 0 Commenti »

AF : 2010 = OR : 2011?
Ovvero: gli Arcade Fire stanno al 2010 come gli Okkervil River staranno al 2011?
Sarà solo il tempo a stabilirlo (e le vendite ovviamente) ma I Am Very Far, il nuovo album della band di Austin (Texas) in programma per il 2011, è di sicuro uno dei dischi più attesi dell’anno.
Will Sheff & Co. stanno già cucinando i fans a fuoco lento, il singolo Mermaid uscito la settimana scorsa è solo un antipasto a cui probabilmente seguirà, nelle prossime settimane, un altro Ep: Wake and Be Fine.
Trattasi dei primi inediti dai tempi del disco consacrazione The Stand Ins (2008, Jagjaguwar), senza contare la collaborazione con Roky Erickson in True Love Cast Out All Evil , così Southern, così Gospel, così Rock e così Psychedelic da rendere il sound della band appena riconoscibile.
Al contrario l’Ep appena licenziato dalla Jagjaguwar contiene due pezzi che segnano un deciso ritorno al folk degli esordi. Mermaid è romantica e dark allo stesso tempo, un “ritmo di valzer” di un intensità che diventa via via esasperazione, come spesso capita nelle ballad degli Okkervil River. Walked out on a line è più corale, sinfonica e decisamente più pop.
In dolce attesa.
Okkervil River - Walked Out on a Line
Pubblicato da: Fran il 12 ottobre 2010 | Categoria: Indie Rock | 2 Commenti »

Non ho mai nascosto il mio debole per i British Sea Power, unici innovatori d’oltremanica (o quasi), fra i pop-esordienti degli ultimi anni.
Un nuovo disco dei British Sea Power, il quinto, uscirà nella primavera del 2011, addirittura a gennaio secondo alcuni. Questa è la prima buona notizia, la seconda è che in questa “prova generale”, per usare una metafora teatrale, vengono indossati in scena tutti i cangianti abiti-sonori cambiati dalla band nei primi 10 anni di attività. Zeus sembra davvero preannunciare qualcosa di buono.
7 tracce inedite (8 per chi comprerà il CD) di cui solo Cleaning Out The Rooms apparirà anche nel prossimo album in studio della band di Brighton. Appena il tempo di misurare le reazioni del pubblico all’uscita di Zeus (4 ottobre, per la solita Rough Trade) e i nostri sono già in tour di spalla ai Manic Street Preachers. I BSP invece avranno un tour tutto loro solo dopo l’uscita del nuovo disco, ancora senza titolo.
Zeus si apre con una batteria che evoca i fasti di Fear Of Drawing e Remeber Me, per un po’ il paragone regge, sorretto dalla voce soffocata di Neil Hamilton e da un ritornello corale raddrizzato da chitarre e feedback. Cleaning Out The Rooms ha un inizio soffuso, per poi montare in una cavalcata “alla Arcade Fire”.
Bear è il dreamy pop che non ti aspetti dai British Sea Power, ma piuttisto ricorda i loop onirici di elettronica e psichedelia che fanno grande ogni esibizione dei Mercury Rev. Probabilmente stiamo parlando del pezzo migliore del disco.
Il vero revival della new wave spigolosa, con cui si fecero notare ai tempi dell’esordio The Decline of British Sea Power, arriva con Can We Do It? e kW-h.
Retreat, la bonus track per chi acquista la copia fisica, è una nebulosa introspezione che affiora fra voce e piano. Sembrerebbe un riflesso della forte esperienza vissuta dalla band con la documentary ost di Man Of Aran, ma in realtà è uno spaccato di vita vissuta da Hamilton in un isola al largo della Scozia, senza l’acqua corrente e senza luce.
British Sea Power - Bear
Pubblicato da: Fran il 20 settembre 2010 | Categoria: Indie Rock | 2 Commenti »

L’angolino dell’outing: sono uno di quei tipi noiosi che tengono la propria collezione di dischi ordinata per casa discografica, suscitando le ire della moglie che “non ci si capisce mai niente”. Ebbene sì!
Sono così fissato con sta cosa che quando prendo in mano un vinile o un cd la prima cosa che faccio è girarlo e controllare label e anno di uscita.
-poichè siamo nell’angolino dell’outing mi aspetto che tu che hai fisse analoghe ti faccia avanti, mio ipocrita lettore, mio simile, mio amico (cit.)-
Ecco perchè ai Thermals, se non fosse stato che da un paio d’anni sono accasati presso la Kill Rock Stars Records (label dalle scelte discutibili, ma sempre coraggiose), non avrei concesso nemmeno il beneficio del dubbio.
E sarebbe stato un peccato, perchè per il premio “sorpresa settembrina” the winner is: The Thermals!
Ecco la motivazione: per aver svoltato in modo credibile dal punk lo-fi al power pop e per essere passati dalle tematiche impegnate a quelle esistenziali (il disco si apre con I Am Gonna Change Your Life e si chiude con You Changed My Life).
Il gruppo di Portland è in circolazione dal 2002 ed è composto da Hutch Harris (voce e chitarra), Kathy Foster (basso) e Westin Glass (batteria). Dopo un periodo sulla cresta dell’onda sotto l’ala della Sub Pop, nel 2009 i Thermals hanno firmato un contratto che li lega alla Kill Rock Stars.
Personal Life è nei negozi dal 7 di settembre e si contraddistingue dalla precedente discografia per un sound parzialmente reinventato. Indie Rock chitarristico per lo più, costruito attorno a power pop e riff energici stile New Pornographers (I Don’t Belive You), con (p)assaggi di pop-folk acustico melodico e veloce che rimandano ai migliori momenti degli Elf Power o ai peggiori dei Replacements. Stupiscono alcuni momenti più riflessivi, da sadcore quasi, vicini agli American Analog Set.
Passatempo disimpegnato.
The Thermals - I'Don't Belive You
Pubblicato da: Fran il 31 agosto 2010 | Categoria: Indie Rock | 0 Commenti »

Se state cercando la colonna sonora più adatta per pavoneggiarvi alla Tony Manero, il pomeriggio in centro, regalando qualche spallata a chi viene dalla direzione opposta, fermatevi 5 minuti su questo post.
Se siete quelli che sentono 2 note di sax e cominciano a chiudere le porte e le portiere a culate, non andate oltre, qui c’è pane per i vostri denti.
Se avete amato Louden Up Now, ma siete rimasti indifferenti a Myth Takes, ecco la pillola più dolce per digerire la fine dell’estate: Strange Weaher, Isn’t it nuovo album dei californiani !!! (si pronuncia Chk Chk Chk).
Strange Weaher, Isn’t it è uscito il 23 agosto per la Warp Records, a tre anni di distanza da Myth Takes, che non sono mai riuscito ad amare e forse nemmeno a capire appieno. E’ il primo lavoro realizzato dopo la morte del batterista Jerry Fuchs, caduto nel pozzo di un ascensore nel 2009. A questa si sono aggiunte anche altre defezioni e conseguenti cambi nella line up (ma nessuna per motivi così gravi), la band oggi è composta da Nic Offer, Mario Andreoni, Daniel Gorman e Allan Wilson.
Il disco è ancora una volta un concentrato esplosivo di punk-funk fra Gang of Four e Talking Heads, è stato registrato a Berlino e il lavoro in studio, secondo quanto dichiarato dal gruppo, è stato influenzato dalle esperienze berlinesi di Brian Eno (devo ancora capire dove).
A differenza di Myth Takes qui non c’è nessuna venatura glam rock o la minima traccia di una qualche ballata. Tutto suona come un DJ set da dancfloor, dal singolo apripista di qualche mese fa Am/Fm alle splendide Jamie, My Intentions Are Bass (la adoro) e The Hammer.
I !!! assieme a LCD Soundsystem, appaiono una delle realtà più credibili dello scenario indie-rock-funk venuto alla ribalta ormai quasi dieci anni fa. Consigliato.
!!! - Am/Fm