20 dischi per l’Annus Mirabilis 2010
Pubblicato da: Fran il 23 dicembre 2010 | Categoria: Appuntamenti | 1 Commento »2010 Annus Mirabilis dell’indie nostrano, quello italiano, doc che forse dovrebbe essere anche un po’ più dop. Ma occhio a non “proteggerlo” troppo che se ci togliamo questa patina di DIY magari poi ci piace pure di meno.
Ovvio che di classifica di fine anno trattasi, per cui non ci sarebbe nemmeno bisogno di specificare che dei miei personalissimi gusti stiamo parlando, ma parlando di cose serie tu, che ne pensi?
Ah, un’ultima cosa, ma te ne saresti accorto comunque, è una top 20 che prende in considerazione solo dischi italiani del 2010.
20. Low Frequency Club, West Coast


Label: Foolica Records
“… la band bresciana si colloca nel listone “clubbing anni ottanta”, groove, electo-funk alla declinazione DFA e tanta elettronica danzereccia …”
19. Fauve! Gegen a Rhino, Namegivers Avenue


Fauve! Gegen a Rhino - A bridge for the sky (to Yona)
Label: Senza contratto
“… elettronica eterea dalle sonorità vicine alla Kranky Records, hearthbeat quasi house cadenzano Work In Progress. Il disco acquista coesione e densità in un climax cinematografico crescente …”
18. Lava Lava Love, Their First Extended Play


Label: Senza contratto
“… la singolarità di questo progetto pop, che oscilla fra il synth e il chamber, accompagnato dalla delicatezza di certe produzioni stile Morr Music …”
17. Redroomdreamers, Roosters On The Rubbish


Redroomdreamers - The Dog
Label: Happy Mopy Records
“… è indie rock della più pregevole fattura, tutto in inglese, ottima registrazione, i ragazzi hanno fatto decisamente loro la lezione dell’indie americano degli anni 90 …”
16. Amor Fou, I Moralisti


Amor Fou - Il Periodo Ipotetico (da La Stagione Del Cannibale)
Label: Emi
“… una scrittura molto originale, che alterna sotto l’occhio di bue personaggi protagonisti di vite proprie, le cui vicende sono sviscerate da fuori e da dentro attraverso la penna di Alessandro Raina …”
15. Public, Oracolo


Public - Tra gli amici
Label: Lavorarestanca
“… Oracolo è un disco rock in senso classico e assoluto, quasi sixties (Canto per scongiurare), le cui buone vibrazioni lambiscono ora le sponde del blues ora i lidi della canzone italiana, perchè no, anche cantautorale (Nel 2020) …”
14. Jules Not Jude, All apples are red, except for those wich are not red


Jules Not Jude - Chance
Label: Produzioni DADA
“… pendola fra il pop british un po’twee e l’indie rock venato di elettronica …”
13. Edipo, Hanno ragione i topi


Edipo - Hai Hai Hai Hai
Label: Foolica Records
“… un sound che svaria dalle atmosfere di Franco Battiato a certi istrionismi “alla Bugo”. Molto indie-pop e pure tanta elettronica retrò …”
12. A Toys Orchestra, Midnight Talks


Label: Urtovox
11. Le Luci della Centrale Elettrica, Per ora noi la chiameremo felicità


Label: La Tempesta
10. Bologna Violenta, Il Nuovissimo Mondo


Bologna Violenta - Trapianti Giapponesi
Label: Bar La Muerte
“… Bologna Violenta ha scelto il modo più brutale e diretto per sbatterci la realtà in faccia: l’hardocore, brani molto brevi, mai cantati, in piccola parte recitati …”
9. Uoki Toki, Cuore amore errore disintegrazione


Label: La Tempesta
8. Ardecore, San Cadoco


Ardecore - Meravigliosamente
Label: Goodfellas
“… Il sound del disco è più lineare e prepotente rispetto al passato, ma anche più rock, a tratti noise e quasi post-rock negli episodi più dilatati …”
7. Trabant, Trabant


Trabant - Mademoiselle PMD
Label: Moscow Records
“… Trabant hanno appeal, hanno carisma, danno sempre l’impressione di avere qualcosa di interessante da dire …”
6. Virginiana Miller, Il Primo Lunedi del Mondo


Label: Zahr
5. The Charlestones, Out From The Blue


The Charlestones - Westfora Carillon
Label: Moscow Records
“… nel brit pop anni 90 ci sguazza proprio bene, è a suo agio, nel gioco “scova l’intruso” sfido chiunque a discriminare questo disco in mezzo ai capolavori di Pulp, James, Suede, Verve o Teenage Funclub …”
4. Drink To Me, Brazil


Label: Unhip Records
“.. Costrutti circolari ossessivi, conditi da una certa nerditudine, sembrano ammiccare a tratti al Post Punk a tratti al Kraut Rock. Una discreta empatia con la scena Indie Rock canadese sporcata da narcisismi noise …”
3. Non Voglio Che Clara, Dei Cani


Label: Sleeping Star
2. Perturbazione, Del Nostro Tempo Rubato


Perturbazione - Primo
Label: Santeria
“… canzoni dai testi cantautorali ma dalla melodica magnificamente POP …”
1. The Record’s, De Fauna Et Flora


The Record's - Rodolfo
Label: Foolica Records
“… De Fauna Et Flora è il disco adatto alla primavera, il tassello che manca alla colonna sonora de La Mia Vita A Garden State, un compendio di tutto quello che c’è di buono fra Blur e Shins …”


Ash Gray Sunday 

ha commentato alle 16:15 del 11 febbraio 2011:
[...] Dopo gli Holiday In Arabia, ecco La Biblioteca Deserta che sarebbero dovuti finire direttamente qui. Porca puttana! (un po’ di enfasi, per dio!) E devo tutto agli amici di Breakfast Jumpers e [...]