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!!!, Strange Weaher, Isn’t it

Pubblicato da: Fran il 31 agosto 2010 | Categoria: Indie Rock | 0 Commenti »

Se state cercando la colonna sonora più adatta per pavoneggiarvi alla Tony Manero, il pomeriggio in centro, regalando qualche spallata a chi viene dalla direzione opposta, fermatevi 5 minuti su questo post.
Se siete quelli che sentono 2 note di sax e cominciano a chiudere le porte e le portiere a culate, non andate oltre, qui c’è pane per i vostri denti.
Se avete amato Louden Up Now, ma siete rimasti indifferenti a Myth Takes, ecco la pillola più dolce per digerire la fine dell’estate: Strange Weaher, Isn’t it nuovo album dei californiani !!! (si pronuncia Chk Chk Chk).

Strange Weaher, Isn’t it è uscito il 23 agosto per la Warp Records, a tre anni di distanza da Myth Takes, che non sono mai riuscito ad amare e forse nemmeno a capire appieno. E’ il primo lavoro realizzato dopo la morte del batterista Jerry Fuchs, caduto nel pozzo di un ascensore nel 2009. A questa si sono aggiunte anche altre defezioni e conseguenti cambi nella line up (ma nessuna per motivi così gravi), la band oggi è composta da Nic Offer, Mario Andreoni, Daniel Gorman e Allan Wilson.

Il disco è ancora una volta un concentrato esplosivo di punk-funk fra Gang of Four e Talking Heads, è stato registrato a Berlino e il lavoro in studio, secondo quanto dichiarato dal gruppo, è stato influenzato dalle esperienze berlinesi di Brian Eno (devo ancora capire dove).

A differenza di Myth Takes qui non c’è nessuna venatura glam rock o la minima traccia di una qualche ballata. Tutto suona come un DJ set da dancfloor, dal singolo apripista di qualche mese fa Am/Fm alle splendide Jamie, My Intentions Are Bass (la adoro) e The Hammer.

I !!! assieme a LCD Soundsystem, appaiono una delle realtà più credibili dello scenario indie-rock-funk venuto alla ribalta ormai quasi dieci anni fa. Consigliato.

!!! - Am/Fm

E’ nata una star? Nick Hornby

Pubblicato da: Fran il 30 agosto 2010 | Categoria: Libri | 1 Commento »

Libricciolo di mezza estate per Nick Hornby, così, fra un best seller e l’altro.
E’ nata una star? (Guanda, 73 pagine) ha poche pagine, una breve storia e un big deal (come direbbero gli inglesi con non poco humor). Il grosso affare è quello di Mark il protagonista 18enne, che decide di far fruttare il suo dono nel cinema muto (direbbero gli Elio, cinema porno direi io, ma mi piace fare del citazionismo colto).

Tutto bene finchè ai suoi genitori non capita fra le mani il DVD de “La leggenda del re trombatore”, in cui Mark fa la parte del re ovviamente (ha tutti i numeri per ricoprire questo ruolo). La cosa allora prenderà una piega tragica all’interno della famiglia ma piuttosto divertente se vista dall’esterno.
La mamma vedrà sotto una luce nuova certi aspetti del figlio (sapete benissimo a cosa mi riferisco), farà una riflessione sulla propria educazione e avrà modo di ripensare ai suoi ex facendo pure qualche paragone col marito.
Il babbo avrà paura che la moglie ripensi ai suoi ex facendo magari qualche paragone con lui.

Solita ironia, un po’ di leggerenzza e uno squarcio sulla quotidianità familiare in chiave molto POPular.

*SEGUE SPOILER*

Tutto si conclude decidendo che c’è di peggio nella vita.

Una povera ragazza era stata beccata col seno scoperto, ma per fortuna c’era Mark a coprire le sue vergogne… Sapete com’è quando si hanno dei figli. Di loro si pensa il peggio solo quando non c’è scelta.


Mia cuggina mia cuggina…

Pubblicato da: Fran il 28 agosto 2010 | Categoria: Film | 4 Commenti »

Pare che da oggi anche io potrò raccontare cose inverosimili su mia cuggina, proprio come nella canzone degli Elio, cose tipo: Mi ha detto mio cuggino che sa un colpo segreto che se te lo da’ dopo tre giorni muori
Però visto che mia cuggina è una tipa piuttosto tranquilla e visto pure che è un’attrice e che di cognome fa Bellucci (sì, proprio così, come mia mamma!) di lei potrò dire solo: Mi ha detto mia cuggina che una volta un suo film l’ha distribuito la Medusa…

E allora eccolo qui il film, La Polinesia è sotto casa, c’è pure mia cuggina ed esce il 27 agosto nelle migliori sale cinematografiche (sono quelle cose che la gente ci guardava i film prima di internet).

Motivo paraculato per cui ho scritto questo post: perchè il film parla di evasione, di surf e di Riviera; tutte cose che calzano a pennello con questo blog.
Motivo reale: perchè Giulia Bellucci è mia cuggina e un po’ di pubblicità non fa mai male!
Ah, la potete riconoscere perchè interpreta la figa-stronza, un topos classico e un binomio quasi indissolubile.

P/s
Per sapere com’è il film chiedete dalla prossima settimana (devo ancora vederlo).
Per il numero di mia cuggina, niente da fare, è impegnata con il più grande esperto di birre delle Marche (dicono).
Per il numero dell’esperto birraiolo non ci sono problemi, abbiate solo la decenza di chiedete in privato.

La Polinesia è sotto casa – il Trailer


La Polinesia è sotto casa – Il Trailer from Indie Riviera on Vimeo.


Mogwai, Special Moves

Pubblicato da: Fran il 27 agosto 2010 | Categoria: Post Rock | 0 Commenti »

Post-rocker della prima ora ci siamo, siamo porssimi alla fine del tunnel, l’estate sta diventando post-summer e l’intravedersi dell’autunno in riviera, coincide con il rispolvero dei solchi più profondi, quelli del sad-core e del post-rock più depressi.
Ecco dunque che accolgo con esultanza da stadio Special Moves dei Mogwai.

Special Moves è uscito il 24 agosto, assieme al suo gemello Burning il film, entrambi per l’etichetta dei Mogwai, la Rock Action.
Special Moves e Burning si riferiscono alle performance alla Music Hall Of Williamsburg di Brooklyn e il DVD è stato curato dai registi francesi Vincent Moon e Nathanael Le Scouarnec, sì proprio loro, quelli de La Blogoteque.

La scaletta di Special Moves si riferisce per lo più alla recente produzione della band di Glasgow, con qualche eccezione rappresentata da Mogwai Fear Satan, Cody e Like Herod (versione che rimarrà a lungo nella mia memoria).
La scelta dei pezzi ha l’indiscutibile merito di mettere il luce le qualità tecniche della band. Gli skills principali dei Mogwai saranno sì l’epicità, il dinamismo e la drammaticità, ma il bagaglio tecnico di cui dispongolo fa in modo che nel live i Mogwai trovino la massima espressione di se stessi.

Inappropriato il paragone con le Peel Session (ad esempio quelle raccolte in Government Commissions: BBC Sessions 1996-2003) che qualcuno ha provato ad accostare a Special Moves, ok, la registrazione è sempre in presa diretta, ma sul palco c’è l’adrenalina e una certa dose d’improvvisazione dovuta al phatos del momento.

Celebrativo, trionfalistico.

Mogwai - I'm Jim Morrison, I'm Dead

Gli Under 30 che guideranno l’industria musicale, secondo BillBoard

Pubblicato da: Fran il 26 agosto 2010 | Categoria: Music Business | 0 Commenti »

A BillBoard hanno un po’ la mania delle classifiche, non lo scopro certo io. A loro piace mettere in fila cose, stilare liste, compilare graduatorie… Da 6 anni a questa parte segnalano anche 30 giovani sotto i 30 anni, che grazie alla loro visione artistica e commerciale, guideranno l’industria dello spettacolo in generale e quella musicale nello specifico. La top 30 viene redatta dagli editori su una serie di candidature suggerite dai lettori (quest’anno 200).

Mi ha colpito il fatto che fra i 30 giovani abbiano trovato spazio anche diversi dirigenti delle etichette indie, che sembrano in grado di conquistarsi sempre più spazio. E’ la stessa tendenza osservata di recente nel successo in classifica di The Suburbs degli Arcade Fire.

Altro fenomeno degno di nota è la presenza fra gli executives, di alcuni CEO e fondatori di Social Network e piattaforme 2.0. Del resto nel 2007, in tempi ancora non troppo sospetti, nella classifica era finito anche l’allora 23enne fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg. E tutti sappiamo l’importanza di Facebook per le Band e per la musica in generale.

Ho fatto una piccola selezione delle 2 categorie indicate qui sopra, trovi qui invece tutti e 30 i giovani predestinati.

La cosa antipatica è che il giorno prima della pubblicazione di questa lista, è uscito questo aritcolo su NewsWeek, secondo cui, per farla breve, “i lavoratori più anziani sono più propensi ad innovare piuttosto che i loro colleghi under 35“.

Priya Dewan | U.S. label manager, Warp Records

Priya DewanPriya Dewan ha 28 anni, cittadinanza indiana, è nata nelle Filippine ma è cresciuta a Singapore, il suo volto tradisce decisamente le sue origini orientali.
Priya ha contribuito in modo determinate all’affermazione della Warp Records anche negli Stati Uniti: “Sono estremamente orgogliosa e al contempo grata a Steve Beckett (il proprietario della Warp nda), per la fiducia che ha riposto in me affidandomi questa posizione di responsabilità nel Nord America”.
Il momento più bello Priya Dewan l’ha vissuto con l’8° posto ottenuto al debutto, dai Grizzly Bear con Veckatimest, che ha rappresentato il primo vero successo “commerciale” della Warp oltre oceano.

Natalie Judge | European label manager, Matador Records

Natalie JudgeLa 26enne Natalie Judge, ha svolto un lavoro analogo a quello di Priya Dewan, ma a sponde invertite e per la Matador Records. Natalie ha ottenuto un notevole successo l’anno scorso con Eternal dei Sonic Youth, portando il disco a 75.000 copie vendute in tutta Europa, superando le vendite di Rather Ripped uscito per la Geffen.
Tuttavia il fiore all’occhiello di Natalie Judge, per sua ammissione, è The Chemistry of Common Life dei Fucked UP, che ha venduto più di 6.000 pezzi nel solo Regno Unito: “Non male per una band con zero passaggi radiofonici e un nome che la maggior parte delle riviste non potrebbe nemmeno stampare” (Fucked UP non è una bella parola in effetti).

Alexander Ljung | Founder/CEO, SoundCloud

Alexander LjungAlexander Ljung ha solo 28 anni ed è il Chief Executive Officer di SoundCloud, la piattaforma 2.0 che permette di gestire con facilità i propri file multimediali, con un occhio di riguardo alla cooperazione, distribuzione e promozione degli stessi.
Alexander vorrebbe che la sua compagnia, lanciata nel 2007, diventasse quello che è Flikr per i fotografi. I presupposti sembrano esserci visto che la piattaforma è flessibile e il widget (l’mp3 player che si può embeddare nel proprio blog) di recente sono stato reso indicizzabile dai meta motori quali Hypem.com, fattore chiave per il successo di un’applicazione che si basa su file musicali pubblicati in rete.
SoundCloud ha sede a Berlino e conta già più di 1 milione e 300 mila utenti registrati.

Naveen Selvadurai | Co-founder, Foursquare

Naveen SelvaduraiIl 28enne Naveen Selvadurai sul suo curriculum vanta già diverse aziende importanti come: Nokia, Sun Microsystems e Sony Music Entertainment.
Naveen Selvadurai oggi è il co-fondatore di una delle startup più calde di Internet: Foursquare (di cui ti ho già parlato qui). Foursquare non è esattamente un’applicazione musicale, ma il riuscitissimo mix fra social networking, gioco e geo localizzazione, riscuoterà un discreto successo anche nel settore musicale. Questo perchè il web mobile è in forte ascesa e le applicazioni basate su funzionalità di geo-localizzazione hanno un grande potenziale per gli artisti, organizzatori di concerti e gestori di pubblici esercizi.

Alex White | CEO, Next Big Sound

Alex WhiteAlex White ha cominciato con uno stage alla Universal Music Group, ma non gli è servito troppo tempo per capire come stanno andando le cose. Forte di questa esperienza, il 24enne Alex da Boulder, in Colorado, sta per lanciare Next Big Sound. Quest’applicazione fornirà dati ed eleborazioni agli artisti e alle etichette che vorranno monitorare l’efficacia delle loro campagne sui social media.
Secondo il CEO di Topspin Ian Rogers pare che “Chiunque abbia visto i nuovi prodotti di Next Big Sound Premier abbia riferito essere le più nuove e interessanti features dell’industria musicale“.
L’idea venne ad Alex mentre cercava di capire quali azioni portassero il miglior ritorno sull’investimento (ROI) sui social media, in favore di una campagna promozionale dei Sing It Loud.
A quanto diece Alex White “Next Big Sound fornirà indicazioni in modo che possano essere prese decisioni basate su dati concreti.”